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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca

Waterfront, l'Autorità portuale pubblica il concorso di progettazione

Il presidente Mega: “Sin dai primi momenti dal mio insediamento avevo dichiarato che avremmo individuato una soluzione per la riqualificazione dell’area della ex Fiera all’interno di un progetto più ampio...

L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto entra nel vivo dell’azione di riqualificazione del waterfront nord del porto di Messina, azione tanto attesa e fino a qualche anno fa ritenuta probabilmente dai più scettici non fattibile. Gli atti del concorso di progettazione per la riqualificazione urbanistica, architettonica e funzionale dell’area demaniale marittima tra i torrenti Boccetta e Annunziata sono stati infatti approvati con decreto del presidente Mega in data odierna. La pubblicazione del concorso, da cui decorreranno i termini per la presentazione delle candidature, avverrà nei prossimi giorni sulla piattaforma concorsi AWN.it del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) grazie alla collaborazione fortemente voluta ed instaurata fra l’AdSP e l’Ordine degli Architetti di Messina.

Questa sinergia, formalizzata in un’apposita convenzione, ha fatto sì che l’Ordine professionale assicurasse all’AdSP un ruolo di consulenza per la redazione del bando e da questo momento di divulgazione capillare dello stesso in tutta Italia. Un evento congiunto contribuirà a dare inoltre massima pubblicità ai progetti ammessi alla seconda fase e dei primi 10 migliori non ammessi, e iniziative pubbliche potranno essere organizzate allo scopo di promuovere e valorizzare il concorso di progettazione, quale modello di riferimento nazionale e territoriale. Oltre all’Ordine degli Architetti anche quello degli Ingegneri avrà un ruolo importante nella gestione del concorso perché entrambi saranno chiamati a designare dei componenti nella giuria di
valutazione delle proposte. Altri componenti saranno posi designati dal Comune di Messina e dalla stessa AdSP dello Stretto.

Il concorso 

Il concorso avrà una dotazione per premi importante perché l’importo complessivo che verrà distribuito tra i primi cinque in graduatoria è stato fissato in 210.000 euro, di cui euro 60.000 al vincitore ed il resto diviso tra gli altri. Al vincitore poi sarà riconosciuta una parcella per la redazione del PIO e del PFTE di circa 613.078,49 euro oltre al diritto di ottenere l’affidamento del
successivo incarico per la progettazione esecutiva al momento dell’individuazione dei finanziamenti per dare esecuzioni ai lavori che potranno anche avvenire in lotti distinti ed autonomi. L’AdSP si attende dalle proposte progettuali la capacità di contribuire all’attivazione di processi di riappropriazione e valorizzazione dell’area oggetto del bando con particolare riferimento agli
specchi d’acqua per usi collettivi ma anche per lo sviluppo di attività economiche, sportive, in grado di enfatizzare l’attrattività dei luoghi.

La scelta della AdSP è, quindi, quella di intervenire su questa porzione di waterfront da un lato per riqualificarlo – consentendo la realizzazione di attività correlate all’accoglienza dei passeggeri, in particolare di quelli crocieristici, che attraverso di essa potranno entrare più facilmente in città o raggiungere il polo culturale del MuMe – e dall’altro per favorire una riappropriazione da parte della città di una connessione diretta con l’affaccio sullo Stretto che negli ultimi decenni è stata negata per effetto dell’utilizzo di dette aree demaniali per finalità differenti e, comunque, creando barriere fisiche e visive. I benefici che si intendono registrare con l’intervento progettuale in questione sono quelli di consentire l’attuazione delle funzioni portuali previste nel PRP (approdi per il diporto, impianti per gli sport acquatici, ormeggi per eventuali servizi marittimi di collegamento longitudinale alla costa a fini turistici, rimessaggio a secco di piccole imbarcazioni da pesca, ecc.) all’interno di una
riqualificazione complessiva dell’area che assicuri ampi spazi pubblici destinati a verde e alle attività sportive all’aperto oltre che luoghi di natura espositiva, ricreativa e culturale e una spiaggia urbana facilmente e liberamente fruibile dalla cittadinanza e dai turisti in transito e stanziali.


Per quanto riguarda le superfici coperte per l’intera area Boccetta-Annunziata si registra un indice di copertura di circa il 12,24%. La volontà dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto è quella di non incrementare tale percentuale e, laddove possibile, di ridurne l’incidenza così da diminuire il consumo di suolo. Nell’ex Area Fiera – in cui è presente una percentuale superiore alla media complessiva e per la quale è emersa dal confronto pubblico la necessità di ampi spazi all’aperto – è intenzione dell’AdSP
consentire ai progettisti di svolgere una riflessione sugli edifici non soggetti a provvedimenti espressi di vincolo architettonico e sulla possibilità di “trasferire” le cosiddette superfici da «ridefinire in sede di PIO» in altre WAT in cui le percentuali sono più basse; in tale ottica la WAT 1.1 - Sottoambito Rada S. Francesco potrebbe risultare la più idonea in quanto su tale area sono
previste attività che richiedono superfici coperte. Per quanto riguarda la questione dell’edificio già destinato a Teatro si segnala che lo stesso è stato oggetto di intervento di demolizione (con l’apertura di molte polemiche in città tra i favorevoli alla
ricostruzione e i contrari; vista la rilevanza del tema, nell’ambito del confronto pubblico è stata posta la domanda “Saresti d’accordo nel costruire un fabbricato da destinare a servizi nell’area dell'ex Teatro in Fiera” che ha visto il 45,6% degli intervistati rispondere sì, il 40,4% dire no mentre  il 14% non sapeva o non ha risposto) in previsione di una ricostruzione che, tuttavia, è stata sospesa dall’AdSP rinviando la decisione all’esito del presente Concorso di progettazione, in maniera da consentire una valutazione all’interno delle proposte progettuali che saranno presentate.


 

Il presidente AdSP dello Stretto, Mario Mega: “Sin dai primi momenti dal mio insediamento avevo dichiarato che avremmo individuato una soluzione per la riqualificazione dell’area della ex Fiera all’interno di un progetto più ampio che avrebbe dovuto riguardare tutta l’area compresa tra i torrenti Boccetta e Annunziata. Oggi, finalmente, quell’idea si concretizza con la pubblicazione di un concorso di progettazione complessa che è frutto anche delle suggestioni che sono emerse dal confronto pubblico attivato nei mesi scorsi. Confronto pubblico che, grazie al lavoro preparatorio e di lettura successiva condotto con grande professionalità e competenza dalla Prof.ssa Marina Arena e dal suo gruppo di ricerca di UNIME, in particolare dall’Ing.Francesco Cannata, ha consentito di raccogliere al meglio le istanze della cittadinanza integrando le aspettative di sviluppo dell’Ente. Entro la metà del 2024 Messina potrà finalmente disporre di un masterplan per l’intera area e di una progettazione di dettaglio per il recupero degli immobili della ex fiera che consentirà di poter accedere a finanziamenti per la
completa riqualificazione. Nel frattempo, a giorni, saranno avviati i lavori di sistemazione delle aree libere con la creazione di un primo tratto del parco urbano che tanti commenti positivi ha suscitato al momento della presentazione pubblica. Come dicevo un iter complesso, che ha comportato anche la redazione di studi urbanistici e idraulici di dettaglio svolti dall’Università di
Messina, per la costruzione di un bando che, per la qualità delle richieste che contiene, deve essere in grado di attrarre la partecipazione dei migliori professionisti dell’architettura italiana ed europea. Una sfida per la trasformazione di un’area, che è portuale ma anche di connessione con il tessuto cittadino, che aspira a diventare una delle attrazioni di Messina. Un ringraziamento va all’Ordine degli Architetti di Messina che ci ha consentito di sottoscrivere con il Consiglio Nazionale degli
Architetti una apposita convenzione per utilizzare la loro piattaforma di gestione dei concorsi e per rifinire al meglio il bando di gara nell’interesse della maggiore e più corretta partecipazione dei professionisti”.

Dichiarazione Presidente Ordine degli Architetti di Messina, Pino Falzea: “Siamo molto soddisfatti del fatto che una delle aree più importanti per la trasformazione strategica della città di Messina, possa essere pianificata e rigenerata attraverso un masterplan che scaturirà finalmente da un concorso di Progettazione in due fasi, che l’Ordine degli Architetti PPC consiglia sempre alle pubbliche amministrazioni come lo strumento migliore per portare qualità e bellezza nei nostri territori. Un grazie particolare lo rivolgiamo al Presidente Mario Mega che ha accolto il suggerimento e concordato con noi sull’importanza del confronto sulla qualità del progetto per pianificare quello che è uno dei luoghi cardine per la rinascita di Messina, ed ha voluto insieme a
noi programmare questo importantissimo Concorso internazionale, la cui pubblicazione avviene con ritard rispetto ai tempi programmati solo perché il bando si è dovuto adeguare al nuovo codice degli appalti nel frattempo diventato operativo. Il primo grado del Concorso sono certo che saprà offrire soluzioni straordinarie per la connessione di quest’area con il tessuto urbano circostante, per l’uso idoneo della costa che potrà diventare passeggiata, darsena, spiaggia attrezzata della città consolidata e quanto ancora i progettisti che si confronteranno nel Concorso internazionale sapranno, in conformità al Piano Regolatore Portuale vigente, suggerire". 

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