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Cronaca

Viabilità alternativa, Messina rispolvera l'idea "Metromare": Tremestieri e Torre Faro collegate con mezzi veloci

Ieri a Palazzo Zanca il tavolo tecnico per la presentazione del progetto di fattibilità. Disponibili 18 milioni

Si torna a parlare di Metromare, un argomento che da decenni riappare e scompare nell'agenda politica cittadina. Ma questa volta c'è un progetto di fattibilità che mette nero su bianco le caratteristiche di questa ipotetica via alternativa per migliorare la mobilità nell'intera città. Ieri in commissione Viabilità si è discusso proprio del progetto, redatto dalla Dinamica srl che si è aggiudicata l'appalto quasi due anni fa. In Aula, l'azienda è stata rappresentata dall'ingegnere Davide Ferlazzo che ha illustrato il progetto. Il percorso sarebbe tra Tremestieri e Torre Faro con tre fermate intermedie: Santa Cecilia, Molo Rizzo e Guardia. Ad assicurare i collegamenti dei mezzi veloci con una capienza massima di 200 passeggeri. Sul piatto 18 milioni di  euro finanziati già nel 2020.

L’iniziativa trae spunto dagli indirizzi dettati dal PUM (Piano Urbano Mobilità) di Messina. tuttora vigente,, redatto nel 2006 e approvato dal consiglio comunale nel 2007, successivamente aggiornato con il PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) di Messina, adottato con deliberazione di Giunta del giugno 2023, al momento riferibile alla costa siciliana.

Un passo in avanti fondamentale per capire se il mare potrà realmente offrire una valida alternativa alla caotica viabilità in una città che registra notevoli flussi di traffico e croniche carenze, abbinate ad abitudini scorrette. 

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