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Proposta Lega a Musumeci: "Bar e ristoranti servano al chiuso, i clienti esibiscano il certificato di negatività al Covid"

Il gruppo salvianiano attraverso il messinese Catalfamo ha depositato la richiesta al presidente della Regione, tampone molecolare o guarigione negli ultimi sei mesi per gli avventori

La proposta della Lega Sicilia è già sul tavolo del presidente della Regione Musumeci. Ovvero che ristoranti e bar debbano servire i clienti anche al chiuso, basterà esibire un certificato di negatività al coronavirus. Questa mattina, nelle ore in cui in piazza Unione Europea si teneva la manifestazione dei ristoratori e dei settori collegati - il gruppo della Lega all’Ars, attraverso il messinese e capogruppo Antonio Catalfamo, ha depositato una mozione per chiedere al governo regionale di prendere in esame la possibilità di far fruire i locali al chiuso di bar e ristoranti, previa una sorta di patente covid-free. Nello specifico si tratta di far utilizzare i tavoli al chiuso per chi è in possesso di un risultato di un tampone molecolare negativo o sia almeno guarito dal covid negli ultimi 6 mesi.

Ristorazione e wedding, manifestazione a Messina 

“L’allarme ci arriva dagli esercenti. Secondo la Fipe (Federazione Italiana pubblici esercizi) il 46% di bar e ristoranti non ha spazi all’aperto. E non va meglio per quelle attività che si affacciano sui centri storici che hanno regole ancor più stringenti. Parliamo di migliaia di attività che potrebbero soffrire di una misura che avvantaggia qualcuno e danneggia altri. La proposta che portiamo sul tavolo del Presidente Musumeci arriva direttamente dal Trentino Alto Adige dove, per ovviare a questa contraddizione, è stato posto uno step successivo al Dpcm: ossia una patente di ingresso nei locali per chi risulta negativo al covid da meno di 72 ore o è guarito negli ultimi 6 mesi. In modo da dare a chiunque la possibilità di entrare nei locali, pur nel rispetto del distanziamento ma soprattutto per tutelare tutte quelle attività - e sono quasi una su due - che rimarranno escluse dai provvedimenti di riapertura una volta passati alla zona gialla: commentano i deputati Catalfamo, Orazio Ragusa, Vincenzo Figuccia e il coordinatore regionale della Lega  Nino Minardo. 

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