Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

"Più ospedali meno affari" protesta all'Asp degli attivisti di #siamo tutti in codice rosso contro la sanità al collasso

Flash mob davanti la sede provinciale. Obiettivo: chiedere al nuovo dirigente generale un impegno a istituire un tavolo permanente con le parti sociali, inclusi i comitati di cittadini, per progettare il futuro a lungo termine

'Più ospedali, meno affari'. E' lo striscione che alcuni attivisti della campagna #siamotuttincodicerosso hanno esposto durante un flash mob davanti la sede provinciale dell’Asp di Messina. L’obiettivo: chiedere al nuovo dirigente generale un impegno a istituire un tavolo permanente con le parti sociali, inclusi i comitati di cittadini, per progettare il futuro a lungo termine della sanità locale.

Il cancello e l’atrio antistante l’ingresso dell'Asp sono stati tappezzati con locandine con le rivendicazioni, dicono gli attivisti, "dell’intero territorio della Valle del Mela, abitato da oltre 150 Mila persone, che paga da anni scelte scellerate, condite da vergognose logiche di spartizione di fondi pubblici e poltrone". "Si sa - continuano - il modello aziendale della sanità muove soldi, tanti soldi, per questo le posizioni di comando sono ambite dalle forze politiche che governano la Regione, anche in ottica di clientela elettorale. Ma questo non è più accettabile. Le condizioni della sanità nella Valle del Mela sono evidentemente disastrose e mettono quotidianamente in pericolo la vita delle persone".

Queste le richieste avanzate al dirigente generale dell’Asp di Messina: riapertura del pronto soccorso con terapia intensiva dell’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto; potenziamento del pronto soccorso dell’ospedale Fogliani di Milazzo; potenziamento dell’unità di Oncologia dell’ospedale di Barcellona, a fronte del riconosciuto elevato rischio di crisi ambientale della Valle del Mela, dove insistono industrie altamente inquinanti; rafforzamento del personale medico anestesista; potenziamento dell’unità di Ortopedia a Milazzo; apertura di un reparto grandi ustioni all’ospedale Fogliani di Milazzo, a fronte dell’elevato rischio di incidente causato dalla presenza di una raffineria e dello stoccaggio di prodotti petroliferi. E ancora potenziamento dell'ospedale civile di Lipari; potenziamento della flotta di ambulanze e del personale perché tutte le chiamate siano sempre gestite con un medico a bordo.

Il nuovo dirigente Giuseppe Cuccì, durante l'incontro, ha dato rassicurazioni agli attivisti, impegnandosi a ridurre le carenze della rete sanitaria locale e puntando a riaprire il pronto soccorso di Barcellona Pozzo di Gotto. "Non consentiremo che rimangano solo parole - precisano gli attivisti - Vigileremo anche sull’impegno dei sindaci del territorio e sulla loro capacità di coinvolgere e ascoltare le parti portatrici di interessi nella rilancio della sanità locale".

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