Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Autotrasportatori in protesta, niente tir carichi di merci verso lo Stretto

Alle 7 al porto di Catania iniziata la manifestazione con il blocco dei mezzi pesanti che lamentano l'aumento dei costi

Scattato alle7 di oggi al porto di Catania il blocco nell'imbarco dei mezzi pesanti, dei semirimorchi e dei camion sulle navi impegnate nelle Autostrade del Mare nei porti di Palermo, Termini Imerese, Catania, Cagliari, Olbia e anche Messina. Non è escluso nelle prossime ore che la protesta riguardi anche i collegamenti tra Sicilia e Calabria. La decisione è stata assunta dalle organizzazioni rappresentative dell'autotrasporto, Trasportounito Fiap, inclusa la delegazione della Sardegna, l'Aitras e l'Aias, e il blocco proseguirà a tempo indeterminato.

"All'origine della protesta destinata a paralizzare i porti delle due isole maggiori - sostengono gli organizzatori - è l'aumento record dei noli marittimi deciso dalle compagnie di navigazione che svolgono servizi di collegamento sulla rete delle Autostrade del Mare e che hanno motivato questo aumento per far fronte agli extra-costi derivanti dall'utilizzo di carburante a basso contenuto di zolfo in ottemperanza con la normativa marittima internazionale Imo che entrerà in vigore il primo gennaio prossimo". La protesta degli autotrasportatori siciliani contro il caro navi e gli aumenti nelle tariffe per il trasporto delle merci via mare. La protesta è stata annunciata da Mariano Ferro, leader dei Forconi, movimento che nel gennaio del 2012 paralizzò l'economia che viaggiava sui Tir in Sicilia. La protesta riguarda le merci e non i passeggeri. 

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