Mercoledì, 27 Ottobre 2021

I dipendenti Blujet fermano gli aliscafi: "Guadagniamo il 40% in meno rispetto agli altri marittimi"

Il sit-in di protesta davanti alla sede delle Ferrovie. Stop alle corse e disagi per i pendolari. Il deputato Pietro Navarra porterà la vertenza in Parlamento

Niente aliscafi tra Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. E' l'effetto della protesta di questa mattina dei dipendenti di Blujet la società controllata da Ferrovie dello Stato che dallo scorso maggio gestisce i collegamenti veloci nell'area dello Stretto. Un'ottantina i lavoratori interessati.

In via Calabria, davanti alla sede delle Ferrovie, i marittimi hanno incrociato le braccia aderendo alla protesta organizzata da Uiltrasporti e Filt Cgil.

I lavoratori chiedono l'applicazione del contratto nazionale del comparto ferroviario così come avviene per i colleghi che svolgono il servizio sulle navi traghetti per l'imbarco dei treni. Anche chi lavora sugli aliscafi, infatti, svolge servizio di continuità territorale così come specificato nello statuto della stessa Blujet.

Una vera e propria disparità contrattuale che vede uno stipendio inferiore del 40% rispetto ai lavoratori di Rete Ferroviaria Italiana. 

A riguardo il deputato Pd Pietro Navarra si è detto pronto a portare la vertenza in Parlamento con un'interrogazione al neo ministro dei Trasporti Paola De Micheli. A parlare in assemblea Michele Barresi della Uiltrasporti, presenti il deputato regionale del Pd Franco De Domenico e il segretario Cgil Messina Giovanni Mastroeni. 

Le corse degli aliscafi riprenderanno regolarmente a partire dalle 17. Finora le 32 corse cancellate hanno creato non pochi disagi ai pendolari che ogni giorno navigano sullo Stretto. 

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