Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Stop al pedaggio a Ponte Gallo, Biancuzzo scrive a Draghi: “Petizione con diecimila firme ignorata”

Il consigliere della Sesta circoscrizione torna sulla battaglia contro il pagamento al casello “che chiamano ingannevolmente Villafranca”. Storia di una ingiustizia lunga 49 anni

Diecimila firme in sei mesi per chiedere l’abolizione del pagamento del pedaggio in località Ponte Gallo ma a distanza di quattro anni dagli Enti nessuna risposta.

Pe il consigliere della VI circoscrizione Mario Biancuzzo una battaglia per ottenere giustizia e legalità che non può essere ignorata.

Biancuzzo, che sul libero transito allo svincolo “che chiamano ingannevolmente Villafranca” è impegno da sempre, annuncia una “manifestazione eclatante pacifica di protesta per ottenere quella attenzione mediatica che possa ricordare all’opinione pubblica che la petizione non è carta straccia ma è l’esercizio di un diritto sancito dalla nostra Costituzione”.

Biancuzzo ha scritto al presidente del Consiglio Mario Draghi ricostruendo le tappe della battaglia per l’abolizione del pedaggio autostradale al casello posto nel territorio del VI Quartiere della città di Messina e ricordandola petizione contro questa “ulteriore tassazione assolutamente incomprensibile dal 1972”.

“Sin dalla realizzazione dell’autostrada denominata A20 inaugurata nel 1972, il tratto segnato in oggetto è stato gravato da pedaggio – scrive Biancuzzo a Draghi -  così come gli altri tratti in tangenziale Boccetta, Gazzi, Messina centro, Messina Sud. Dopo qualche anno, giustamente, questi ultimi tratti sono stati gravati dal pagamento, mentre l’unico svincolo rimasto a pagamento è stato quello appunto di Ponte Gallo o Messina Nord, casello, (anzi svincolo) ubicato nel territorio del Comune di Messina. Chiamato falsamente Villafranca Tirrena. Il tratto in questione – osserva il consigliere - pur essendo tangenziale è uno dei tratti più costosi sul territorio nazionale infatti per percorrere, una trazzera pericolosa di circa 6 km e viceversa bisogna sborsare €1.20 centesimi. Si precisa inoltre che la  barriera in argomento non consente l’ingresso e l’uscita dell’autostrada in entrambi i sensi di marcia, trattandosi piuttosto di una bretella che consente la sola uscita dalla sede autostradale per i mezzi provenienti da Messina e l’ingresso in autostrada solo in direzione Messina. Per cui non può definirsi un vero e proprio casello ma di una semplice bretella eseguita al tempo esclusivamente per soddisfare le esigenze dei villaggi della zona nord di Messina. Per tale motivo non appare a giudizio dello scrivente legittimo il pagamento del pedaggio.  Accertato che da 49 anni i cittadini messinesi utilizzano la tangenziale per raggiungere il centro della città di Messina e viceversa”.

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