Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

"Recupero forzoso di straordinari", stato di agitazione al Policlinico

La denuncia di otto sigle sindacali che chiedono un incontro in Prefettura. "L'azienda non riconosce il pagamento nei giorni festivi al dipendente che non sceglie il riposo compensativo. Chiesti fino a 7mila euro a lavoratore"

Acque agitate tra sindacati e Policlinico. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, l'Azienda Universitaria ha avviato il recupero forzoso di indennità di straordinario degli ultimi dieci anni pagate ai dipendenti. Per questo è scattata la protesta dei sindacati che hanno proclamato lo stato di agitazione minacciando lo sciopero.

Al centro, la norma che prevede il diritto al pagamento dello straordinario con maggiorazione per i festivi infrasettimanali se il dipendente non sceglie di effettuare un riposo compensativo. L’azienda invece non intende riconoscere questo compenso e sta proseguendo con il recupero forzoso delle somme che arrivano anche a 7 mila euro a dipendente. 

Le sigle Flc Cgil, Cisl Università, Uil Rua, Snals-Confsal, Gilda Fgu Università, Flp Università, Usb e Nursind ricordano che “questi punti sono stati già trattati in incontri con l’amministrazione ma non hanno trovato ad oggi nessuna soluzione a beneficio dei lavoratori”. Secondo i sindacati ci sarebbero un parere Aran e una ordinanza della Cassazione dello scorso gennaio che fanno chiarezza sulla questione, ma il policlinico continua nella sua azione di recupero. “Siamo preoccupati per l’illiceità amministrava che insiste sui lavoratori determinandone un grave danno economico” scrivono i sindacati che chiedono al prefetto un incontro per le procedure di conciliazione e raffreddamento per scongiurare lo sciopero.

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