Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Tremestieri

Blocco al porto di Tremestieri, i sindacati chiedono un presidio fisso delle forze dell'ordine

Operatori marittimi sotto tensione e spesso chiamati a contenere l'ira dei camionisti. Il segretario Nino Di Mento contesta la protesta di ieri sera: "Utilizzato un metodo sbagliato"

Le reazioni dopo l'eclatante quanto inaspetttata protesta di ieri sera al porto di Tremestieri non si fanno attendere. Fast Confsal è intervenuta a muso duro su quanto inscenato ieri dai camionisti nello scalo a sud della città. Un tir ha bloccato per più di tre ore il porto e in poco tempo si è generato un vero e proprio caos sia in autostrada che sul piazzale che porta agli imbarchi.

Quanto avvenuto, ha spinto il sindacato a chiedere a Prefettura e Questura il mantenimento di un presidio fisso di forze dell'ordine. 

Secondo il segretario regionale Nino Di Mento si è assistiti a una protesta legittima nei contenuti, ma assolutamente sbagliata per i metodi utilizzati. "Pur comprendendo le regioni e le richieste della categoria degli autotrasportatori ampiamente giustificate - spiega - da parte nostra non possiamo accettare, né avallare il metodo adottato, il quale viola ogni regola civica ed istituzionale è della contrattazione. Cosa si è risolto dopo circa tre ore di blocco? Quali risultati, sono stati ottenuti e raggiunti in esito alle richieste avanzate? Tutto ciò a nostro avviso non è accettabile e le ragioni, vanno portate avanti e rappresentate nelle sedi opportune, attraverso la regolamentazione della materia prevista dalle norme, di cui devono farsi carico le associazioni di categoria, alle quali come Fast Confsal siamo pronti, in qualsiasi momento, a fornire la nostra competenza, il nostro appoggio, la nostra solidarietà, sia come Federazione che come comparto Logistica, sempre e comunque nel pieno rispetto delle regole".

Il sindacato sottolinea poi le condizioni di lavoro degli operatori portuali. "Dall'inizio dell'emergenza sanitaria - precisa Di Mento -  i ritmi frenetici sostenuti ed intensi h24 hanno messo e mettono a dura prova il personale  che si trova a svolgere con grande spirito di sacrificio il proprio lavoro sotto pressione in condizioni critiche e di tensione e stress, poiché si avverte tutta l'insoddisfazione di una categoria, quella degli autotrasportatori, che spesso e volentieri sfocia nella rabbia. Per questo come organizzazione sindacale vogliamo rivolgere un sentito e meritato encomio a tutto il personale portuale e marittimo, che con grande pazienza e senso del dovere e professionalità, affronta questo delicato momento lavorativo d'emergenza, fornendo un servizio efficiente, continuativo ed essenziale per il Paese".

Finora la Fast Confsal ha ottenuto, anche con la  dichiarazione di uno stato di agitazione,  oltre all'Istituzione di presidi sanitari in materia di prevenzione da Covid nei confronti degli autotrasportatori in transito nello Stretto, anche i presidi delle forze dell'ordine al porto di Tremestieri che adesso secondo le volontà del sindacato dev'essere definitvo. "Si è rivelato di fondamentale importanza strategica per il buon andamento dei servizi e per il controllo dell'ordine pubblico, uomini e donne in divisa,vigilano durante le varie fasi operative d'imbarco e sbarco, ai quali rivolgiamo a nome di tutti i lavoratori i nostri sentimenti di gratitudine e di ringraziamento, per gli interventi che si effettuano giornalmente, sventando situazioni che invece potrebbero sfociare nello spiacevole".

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