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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Cronaca

Disservizi postali a Rometta, nasce un comitato di cittadini: "L'amministrazione sarà al loro fianco"

Il sindaco Nicola Merlino contro Poste italiane rifiuti l'invito all'evento per i piccoli centri e tuona: "Un'intera comunità mortificata, ciò non si concilia minimamente con uno Stato democratico e civile"

Una vera e propria guerra quella dichiarata a Rometta contro Poste italiane, accusate di disservizi non degni di un paese civile.

Da mesi richieste inevase hanno determinato una vera e propria protesta culminata con la costituzione di un comitato di cittadini pronti ad intraprendere iniziative “finalizzate all'ottenimento di presupposti ormai indispensabili e minimi di una società civile e moderna”.

All’origine della protesta la scelta di trasferire la sede dell'ufficio postale dal centro storico (a due passi da piazza Margherita) a San Cono, peraltro in locali angusti ed inadatti.

“Ma ci sono anche le tante richieste e solleciti inoltrati dall'amministrazione comunale – spiega il sindaco di Rometta Nicola Merlino - per avere installato il postmat, così come in una prima fase si erano impegnate le Poste a fare, nell'ufficio postale di Rometta, nonchè le richieste per sostituire l'ormai obsoleto e lento postmat presente nell'ufficio postale di Rometta Marea. Tutte richieste ignorate nonostante una mozione adottata all'unanimità dal Consiglio comunale. Oggi prendo atto con soddisfazione atto della opportuna iniziativa intrapresa da tanti concittadini di costituire un comitato con lo scopo di intraprendere tutte le iniziative necessarie per ottenere presupposti minimi di una società civile e moderna”.

Merlino, per protesta, ha anche annunciato che non aderirà all’invito di Poste italiane per partecipare all’evento che si terrà a Roma lunedì prossimo, 30 gennaio, dal titolo “Dai piccoli centri si fa grande l’Italia” e ha invitato le più alte cariche dello Stato a fare altrettanto perché a fronte di quanto accaduto nel Comune di Rometta l’invito è “una provocazione”.

“La nefasta scelta di privatizzare le Poste – spiega il sindaco - che sono chiamate a svolgere un servizio essenziale, soprattutto in territori sprovvisti di sportelli bancari, produce effetti devastanti, soprattutto per la parte più debole della società (anziani e disabili) che è costretta a farsi accompagnare ad oltre 13 chilometri di distanza per poter effettuare piccole ma necessarie operazioni bancarie. E consente alle Poste, al fine di conseguire i propri utili, di mortificare un'intera comunità. Ciò non si concilia minimamente con uno Stato democratico e civile. L'amministrazione ed il consiglio comunale, pertanto, saranno al fianco dei cittadini in questa sacrosanta e doverosa iniziativa che è stata intrapresa – conclude - convinti della legittimità delle richieste avanzate, di cui le Istituzioni tutte non possono non farsene carico”.

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