Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Disagi per la riduzione dei traghetti, insorge il sindacato di polizia: “Chiamati eroi ma trattati come nullità”

Operatori sanitari ed appartenenti delle forze dell’ordine stanchi di pagare lo scotto del drastico ridimensionamento delle corse. Giorgianni(Siulp): “Dopo turni di lavoro lunghissimi, attese snervanti anche per chi si imbarca a piedi”

Forze dell’ordine, così come il personale sanitario, sono in prima linea ormai da mesi. Distratti dalle priorità di sempre per fronteggiare anche i controlli legati all’emergenza Coronavirus. Sono stanchi, stanno pagando il prezzo più caro anche in termini di vite, e si sprecano i ringraziamenti per entrambe le categorie. Ma sulle misure di sicurezza, di supporto e di aiuto restano inascoltati.

E’ l’amara considerazione di Santino Giorgianni, segretario generale del sindacato di polizia Siulp Messina, che alle difficoltà comuni a tutte le città aggiunge anche quella del pendolarismo sullo Stretto. “Operatori sanitari ed appartenenti delle forze dell’ordine, costretti giornalmente a viaggiare da e per la Calabria – spiega Santino Giorgianni - sono stanchi di pagare lo scotto di una pessima organizzazione del transito nello stretto di Messina”.

Le restrizioni imposte hanno di fatto comportato un drastico ridimensionamento delle corse destinate al collegamento dello Stretto, applicato dalla compagnia privata “Caronte&Tourist” e da “Blu Jet”, del Gruppo Ferrovie dello Stato che peraltro ha anche sospeso il collegamento veloce tra le due sponde.

“Le corse ridotte ai minimi termini, dopo turni di lavoro lunghissimi a causa del coronavirus, li costringono ad altrettante lunghe file, snervanti e con i nervi a fior di pelle – spiega Giorgianni che tutti i giorni raccoglie sfoghi e proteste dai colleghi - Se questo è il ringraziamento per i loro sacrifici, chi lo ha determinato si dia da fare per risolvere la questione perché le corse sono realmente poche ed insufficienti. Tra l’altro non si chiede di sminuire l’attenzione sui controlli, che vengono fatti nell’interesse di tutti, ma non possono essere richiesti ulteriori sacrifici a quelli che chiamiamo eroi e poi trattiamo come delle nullità, mi riferisco soprattutto ma non in via esclusiva a chi si imbarca a piedi”.

I disagi inevitabilmente si ripercuotono sullo svolgimento dell’attività quotidiana, mai come in questo momento di così vitale importanza per garantire i servizi minimi essenziali per la sanità, l’ordine pubblico e la giustizia.

“Personalmente – conclude Giorgianni - porterò la questione all’attenzione della Segreteria Nazionale del Siulp, anche perché i tempi di emergenza non sembra stiano finendo”.

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