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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

La protesta del velo, avvocati e ingegneri di Messina in campo per la morte di Mahsa Amini

Toghe e velo davanti al Tribunale per l'iniziativa voluta da Cristina Ponzio presidente dell'Anai e organizzata in collaborazione con Camera Penale e Aiaf. L'Ordine degli Ingegneri proporrà in Consiglio l'istituzione di una Borsa di Studio alla memoria della giovane iraniana

Le toghe, vessillo di libertà e un velo come simbolo della battaglia al fianco  delle donne iraniane. 

Gli avvocati di Messina scendono in campo venerdì 7 ottobre ore 12, sullo spiazzale  di fronte al Tribunale di Messina, per la morte di Mahsa Amini, la ventiduenne “colpevole” di avere una ciocca di capelli fuori dal velo e per questo arrestata e picchiata a morte. Le forze di sicurezza dell’Iran hanno ucciso decine di manifestanti, alcuni dei quali minorenni, e ne hanno feriti centinaia di altri.

Dall'università alle scuole superiori: tutti gli studenti protestano in Iran

Numerosissimi gli arresti, anche di giornalisti che seguivano le proteste. La chiusura dell’accesso a Internet rende difficile comunicare tra le persone e denunciare quanto sta accadendo. Gli avvocati si uniscono così alle organizzazioni che stanno sollecitando iniziative della comunità internazionale, per fare luce su quanto accaduto a Mahsa Amini e contribuire ad abbattere il muro d’impunità.

L'iniziativa voluta da Cristina Ponzio presidente dell'Anai, Associazione nazionale avvocati italiani sezione di Messina, è organizzata in collaborazione con la Camera Penale, l'Aiaf, Associazione italiana avvocati familiaristi presieduta da Cettina Miasi attuale presidente anche del Comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati di Messina.

Una borsa di studio a giovani studentesse iraniane che sceglieranno di studiare Ingegneria

Anche l'Ordine degli ingegneri di Messina presieduto da Santi Trovato esprime solidarietà alle donne iraniane che stanno protestando in tutto il mondo. E lo fa con una singolare ed ecomiabile iniziativa: su proposta di Valeria Lukaj, giovane e attiva Consigliera dell'Ordine, proporrà in Consiglio l' istituzione di una Borsa di Studio alla memoria della giovane iraniana uccisa nel suo paese per non aver "portato" bene il velo. Il Bando sarà aperto a giovani studentesse iraniane che sceglieranno di studiare Ingegneria pressi il Dipartimento Ingegneria dell'Università.

Intanto anche il Comitato Pari opportunità presso il Consiglio direttivo della Corte suprema di Cassazione. esprime vicinanza alle donne iraniane promuovendo per il 6 ottobre una giornata di solidarietà.  L'invito. al personale di magistratura e ainistrativo della Corte e della Procura generale nonché agli esponenti della classe forense è di aderire alla giornata di solidarietà indossando un accessorio di colore rosso, simbolo della violenza cobtro le donne.

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