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Cronaca

Punti unici d'accesso, non passa l'emendamento alla regione: ancora chiusi i centri del Messinese

La Commissione bilancio ha stralciato la richiesta proposta in commissione sanità su cui a gennaio era stata trovata una prima ipotesi di accordo che avrebbe reso nuovamente disponibile il servizio

Stralciato in Commissione bilancio all'Ars l'emendamento per la riapertura dei Pua nel Messinese. A lanciare l'allarme sono i lavoratori, le forze Sindacali e il Comitato Consultivo dell’ASP di Messina. Attualmente il servizio è presente a Palermo, Catania e Siracusa. Mentre nel Messinese, esisteva dal 2019 in tutti i distretti sanitari (Taormina, Sant’Alessio, Milazzo, Lipari, Barcellona P.G., Patti, S. Agata di Militello, Tortorici, Mistretta e S. Stefano di Camastra, Messina Nord e Messina Sud). Da gennaio 2021 il servizio è stato sospeso e poi ripreso a maggio con un personale ridotto e diverse pratiche arretrate. Nei mesi successivi il contratto dei dipendenti è stato dimezzato insieme alle retribuzioni, fino al 31 gennaio 2023 quando i Pua sono stati nuovamente sospesi.

"Il personale PUA di tutte le altre ASP siciliane ha un contratto a tempo determinato, mentre l’ASP di Messina non lo ha nemmeno inserito in pianta organica, rendendolo il fanalino di coda dell’isola! Insomma, questo importantissimo servizio nella nostra provincia non riesce proprio ad attecchire", scivono i lavoratori.

"Per sopperire alla carenza generale di personale, peraltro, in tutti i Distretti Sanitari, il personale PUA veniva impiegato anche per effettuare pratiche legate ai LEA, tra i quali cambio medico di famiglia, rinnovo patenti, rinnovo del porto d’armi, etc. dando un enorme contributo lavorativo per il soddisfacimento dei bisogni dell’utenza", spiegano ancora.

Rassicurazioni erano arrivate dai deputati regionali messinesi Antonio De Luca e Calogero Leanza. Nelle ultime settimane, in Commissione sanità, Leanza aveva proposto un emendamento dove richiedeva l’impegno della somma di 800 mila euro per permettere la proroga del contratto ai lavoratori Pua con orario pieno a 36 ore settimanali e fino al 31 dicembre 2023. Oggi l'amara conclusione al Bilancio. 

"I lavoratori dei Punti Unici di Accesso, in sinergia con i sindacati di FPCGIL CISL FP UIL FPL, il Presidente del Comitato Consultivo Asp di Messina Antonio Giardina non si fermano qui e, per evitare lo smantellamento di questo importantissimo servizio, chiederanno un incontro a Palermo a breve termine con l’Assessore Regionale alla Salute Giovanna Volo, poiché non hanno trovato risposte presso i vertici ASP di Messina", scrivono ancora i dipendenti. 

"I lavoratori PUA mettono quindi nelle mani della massima autorità sanitaria della Regione il compito di trovare una pronta soluzione per evitare l’interruzione del servizio e per far sì che ci sia una continuazione del rapporto di lavoro in ASP, che per molti di questi lavoratori rappresenta l’unica fonte di reddito", concludono.

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