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L'ospedale di Sant'Agata militello

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Punto nascita di Sant'Agata Militello, incontro online dei sindaci con Razza: il progetto per la riapertura

Il sindaco Bruno Mancuso, presente la deputata regionale Grasso, ha spiegato i contenuti della riunione in videoconferenza e cosa intende fare l'assessore alla Sanità

È stato un confronto particolarmente proficuo quello che si è svolto nel pomeriggio in video conferenza tra l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e i sindaci dei comuni del distretto sanitario di Sant’Agata Militello, con la partecipazione della deputata regionale Bernardette Grasso, sul futuro del Punto nascita. L’incontro era stato sollecitato dagli stessi sindaci a seguito dell’ultimo
provvedimento assunto dall’Asp di Messina di indebolimento del reparto di ostetricia e ginecologia, "La cui funzionalità è stata ulteriormente limitata ad attività ambulatoriale, a proposito del quale i sindaci hanno ribadito all’assessore il loro rammarico per un atto ritenuto di arroganza e prevaricazione istituzionale, senza alcun confronto, per altro all’indomani del sit-in di sensibilizzazione - scrive il sindaco di Sant'Agata Militello Bruno Mancuso - dalla riunione, per cui ringraziamo l’assessore Razza e l’on. Grasso per la disponibilità è quindi emersa una decisa unità d’intenti, finalizzata ad ottenere la riapertura del Punto nascita chiuso da settembre 2019, ed un’importante sinergia operativa tra amministrazioni comunali e l’assessorato regionale che, da par suo, ha documentato ai sindaci la corrispondenza intercorsa e tutti i passaggi di propria pertinenza svolti dal novembre 2019 ad oggi per sostenere la richiesta di deroga la cui competenza è del ministero della Salute".

L’assessore Razza, che ha pienamente condiviso le critiche al vincolo numerico per il mantenimento del Punto nascita, ritenuto non rispettoso delle specificità e delle esigenze proprie del territorio, ha ribadito l’intento di chiedere la riconvocazione a stretto giro del Comitato percorso nascita nazionale, cui è demandato il parere consultivo per la deroga e fin qui negativo per il mancato raggiungimento del numero minino di 500 parti annui, con l’audizione dei rappresentanti del Comitato percorso nascita regionale. È stata quindi manifestata la disponibilità della Regione a far partire quanto prima i lavori per l’adeguamento strutturale del reparto santagatese, per cui sono già a disposizione risorse per 1 milione di euro. 

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