Cronaca Caronia

In shock anafilattico per la puntura di un calabrone, salvato dai medici del 118

Un ragazzo di ventisei anni di Caronia salvato dal tempestivo intervento dell'equipaggio “Denta Due Nove”. E' ricoverato a Sant'Agata Militello

Stava tagliando erba in un appezzamento di terreno in contrada Pagliarotto, a Caronia, quando si è sentito improvvisamente male. Ha avuto appena il tempo di allertare i parenti, che hanno subito chiamato il 118. Un intervento tempestivo quello dell’equipaggio del Denta Due Nove in dotazione al punto territoriale d’emergenza di Santo Stefano di Camastra e composto dai medici Vito Russo e Antonino Vadalà e dai soccorritori professionali Giuseppe Mesi e Gaetano Lo Turco, che lo hanno salvarlo da morte certa.

E' la disavventura di un giovane ventiseiene andato in arresto respiratorio a causa della puntura di un calabrone.

Il medico Vito Russo, coadiuvato dal collega Antonino Vadalà, impiega meno di un istante a capire di cosa si tratti, somministra una terapia a base di adrenalina e cortisonici, con risultati immediati. Il ventiseienne si riprende e viene trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Agata Militello, dove attualmente si trova ricoverato,  fortunatamente fuori pericolo dopo  lo shock anafilattico, causato dalla puntura.

Il pungiglione di un calabrone inietta apitossina nella vittima, accompagnata dal rilascio di feromoni che allarmano altre api. L’apitossina è un liquido amaro incolore che provoca una condizione di infiammazione locale e agisce come anticoagulante.

Gli esperti tranquillizzano perchè la maggior parte delle reazioni a una puntura di calabrone sono lievi o moderate e non comportano una reazione grave al veleno. Solo il 3% circa dei bambini subisce una reazione allergica, mentre alcune persone vanno purtroppo incontro a una grave reazione allergica e necessitano di cure mediche urgenti (anafilassi).

In estate, naturalemente, crescono le possibilità di essere punti. Ma questa estate incombe anche un'altra paure in tema di insetti. E' arrivato in Italia il calabrone gigante asiatico meglio noto come vespa mandarina. Si tratta di uno degli insetti più pericolosi ed aggressivi che si trovano in natura e che sarebbe - cambiamenti climatici, uso di pesticidi ed erbicidi, frazionamento degli habitat - all'origine della moria di api anche in Italia che sta mettendo in difficioltà la produzione di miele.

È catalogato come il calabrone più grande del mondo, nativo in Asia orientale temperata e tropicale. Il suo corpo è lungo circa 50 mm.

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