Differenziata, si lavora per coprire la zona centrale: come è cambiato il conferimento dal 2019 a oggi

Restano ancora punti di resistenza dove i cittadini stentano a rispettare le regole. Intanto rispetto al 2019 il risparmio della società è stato di 2 milioni e 400 mila euro con un aumento complessivo del 56% degli imballaggi conferiti

La prossima zona della città interessata alla raccolta differenziata

Mancano ancora quattro aree di Messina, quelle centrali racchiuse fra Viale Giostra e viale Gazzi nell'arco che si estende da monte a mare, per completare la raccolta differenziata per le utenze private e i condomini su tutto il territorio. "I rallentamenti sono dovuti all'emergenza coronavirus e ci spingeranno a fine anno per ottenere il completamento del servizio di porta a porta", spiega Pippo Lombardo, presidente di Messina Servizi Bene Comune. "Stiamo già mappando tutte le abitazioni della zona ma dovendo ridurre al minimo i contatti non è facile e lavorare in smart working velocemente non è facile", aggiunge. 

Durante i primi mesi del 2020 la raccolta differenziata ha superato il 30% raddoppiando la diffusione in città rispetto allo scorso anno. "Nonostante ancora molte resistenze ci siano in modo particolare nella zona di viale Giostra dove i cittadini continuano a conferire i rifiuti indifferenziati negli orari sbagliati, abbiamo riscontrato che la raccolta sta funzionando bene anche nelle aree in cui è stata recentemente avviata", sottolinea Lombardo. E se per quest'anno il pagamento della tari è stato posticipato e nel mese di ottobre è stato possibile pagare la seconda rata senza moratoria, le tariffe sono state comunque le stesse dello scorso anno. Anche nel 2021 saranno ancora "premiati" con una riduzione del 35% della tari i cittadini che conferiranno nelle isole ecologiche almeno 5 kg al mese di rifiuti. 

Ma quanti materiali sono stati raccolti fra il 2019 e il 2020? A raccontarlo sono le cifre. Oltre 56,16% in più di cartone raccolto (circa 3.835.612 kg nel 2020 fra gennaio e settembre, rispetto ai 2.456.170 del 2019 nello stesso periodo), il 128,29% in più di plastica (ben 2.056.577 kg nel 2020 rispetto ai 900.879 del 2019), il 4,11% in più di lattine, il 40,26% in più di vetro (2.631.416 kg in più contro i 1.8876.049 del 2019) e il 33% di carta (dai 1.521.588 del 2019 al 2.023.691 del 2020). Un totale assoluto del 56% di materiali che hanno comportato un risparmio di 2 milioni e 400 mila euro calcolati sulla base dei ricavi dei consorsi di filiera (per un totale di 1.038.159 €) e sui minori costi di conferimenti nelle discariche RSU di indifferenziata (con un risparmio di 1.327.687 €). "Così stiamo anche sostenendo gli oltre 120 dipendenti senza aumentare il prezzo della Tari", sottolinea Lombardo. 

La prossima zona a essere interessata alla raccolta differenziata sarà l'area limitrofa al viale Giostra che si estende verso il centro. "Tanti gli sforzi per far funzionare il servizio, come quello della raccolta dell'umido che viene garantita per 3 volte la settimana, contrariamente alle 2 del resto d'Italia", conclude Lombardo. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Donne contro le donne, esplode il caso delle vignette "scandalose" di Lelio Bonaccorso

  • Covid, è morto il sindacalista Santino Paladino

  • Stroncato da un malore mentre consegna la frutta a un cliente, muore il titolare di una azienda

  • Coronavirus, due i casi a Messina con la sindrome di Kawasaki

  • Messa della vigilia di Natale alle 20, cenoni e tombolate con parenti "ristretti": prime anticipazioni sul Dpcm delle feste

  • Stop al coprifuoco per i negozi e riapertura delle scuole, passa in consiglio la mozione contro l'ordinanza di De Luca

Torna su
MessinaToday è in caricamento