Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Raccolta differenziata nel centro storico, fioccano le multe e Sorbello attacca: "Cittadini abbandonati"

L'avvio del porta a porta in tutta la città continua a suscitare problemi soprattutto per le attività commerciali. L'assessore Musolino spiega che "le utenze commerciali avrebbero dovuto fare la differenziata già dal 2016, per questo vengono sanzionate". Ma il consigliere non ci sta

La battuta più bella l'ha fatta lo chef Pasquale Caliri: "Vi stanno dicendo di separare la carta dalla plastica non di fare equazioni differenziali. Il cervello se non giova va nell’umido. Dai su". Ma intanto il porta a porta nelle aree centrali della città continua ad alimentare non poche polemiche. A entrare a gamba tesa in merito alla difficoltà per le utenze commerciali di eseguire la differenziata è il consigliere comunale Salvatore Sorbello. 

"Non esiste un regolamento specifico in merito alla raccolta differenziata da parte delle attività commerciali", tuona il consigliere, puntando il dito contro i verbali che la municipale ha elevato contro tre locali della movida della zona di Piazza Lepanto, da lui poco prima interpellati denunciando disservizi sulla raccolta da parte della MessinaServizi.

La mela della discordia nasce dal numero di avvisi di errato conferimento che le attività commerciali ricevono prima di incappare nella sanzione. Secondo l'assessore Dafne Musolino l'avviso è uno. Secondo il consigliere Salvatore Sorbello, invece, non esiste una normativa che regoli la questione. 

Salvatore Sorbello: "Verbali ad personam contro chi aveva denunciato" 

"Il bollino rosso di ieri mattina aveva tutta l'aria di essere apposto come avviso, applicando per analogia il reg com ex art 22 in assenza di quello specifico. Bollino, che però, non aveva motivo di esistere una volta accertata l'infrazione da parte dei vigili, presenti sul luogo, dopo che il Pres del cda della Messina Servizi apriva il sacco contenente i rifiuti su ordine del Sindaco, in assenza dei titolari", scrive in un post il consigliere.

"Titolari trasgressori che nella stessa mattinata di ieri sono stati ricevuti in stanza dal Sindaco e dall'assessora con tanto di foto ricordo. Solo che a quel punto qualcosa mi diceva che quei tre li avevo già visti o sentiti da qualche parte, ed in effetti erano gli stessi che avevano reso dichiarazioni non tanto lusinghiere sui disservizi della società di raccolta. Insomma, è una coincidenza che su tutti i locali esistenti siano andati proprio lì a colpire con il blitz? Coincidenza che fino a quando il Consigliere Sorbello non aveva fatto la diretta nessun verbale era stato fino a quel momento elevato in capo ai tre? I verbali sono tutti delle ore 18,41, ben 2 ore dopo la mia diretta", continua. 

"Infine, sarebbe utile che tutti leggessero le dichiarazioni fatte dai trasgressori che sono tutti e tre uguali. Dichiarano infatti che era il primo bollino (lasciando intendere che anche per i locali, di fatto, applicano l'art 22 per analogia) e che non essendo presenti nell'immediatezza al momento dell'accertamento con apertura della busta non hanno potuto contestare il contenuto dei prodotti", scrive ancora, sottolineando le segnalazioni ricevute da Camaro San Paolo, Giostra e Annunziata, "dove la gente è esasperata, dove i bambini non possono più giocare a pallone per non correre il rischio di andare a raccogliere la palla dentro uno di quei tuguri lasciati in piedi da voi e non messi in sicurezza, accessibili a chiunque. Il ritrovamento da parte dello scrivente di spazzatura varia e di oltre cento siringhe sporche di sangue in una baracca a Camaro San Paolo risale ormai al 20 aprile scorso, ma nessuna risposta ancora è stata data all'interrogazione a risposta scritta sollevata nell'immediatezza", conclude. 

La risposta di Dafne Musolino: "I tre avvisi prima del verbale solo nei condomini" 

"Il sistema dei bollini rossi e dei tre avvisi prima della verbalizzazione si applica solo alle utenze condominiali e non anche alle utenze commerciali (art. 22 del Regolamento)", risponde immediatamante l'assessore alla municipale Dafne Musolino. Verbali alla mano, la Musolino sottolinea che "considerato che gli operatori svolgono il servizio in un orario in cui le attività non hanno ancora aperto, è stato utilizzato il sistema del bollino per fare comprendere che se il ritiro non viene effettuato è perché è stato rilevato un errore", aggiunge.

E sulla verbalizzazione ai gestori, che poi Cateno De Luca ha incontrato a Palazzo Zanca, sottolinea: "A questo punto il titolare si mette in contatto con la società e si cerca di comprendere il problema. Parallelamente la polizia municipale esegue l’accertamento (avvenuto alle ore 6,00) e poi fa la contestazione (in orario successivo) perché contesta l’infrazione al titolare non appena questi apre il locale (e questo spiega la differenza di orario tra accertamento e contestazione, come avevo già scritto nel post... ok?)", spiega. 

Cateno De Luca e gli utenti multati: "Pace fatta"

A ricevere i titolari dei locali multati il sindaco Cateno De Luca che ieri ha fatto pace con i tre utenti a Palazzo Zanca. "Incazzati per la sanzione ma pronti a collaborare per il bene della città!", ha scritto il primo cittadino. "Sono venuti a trovarmi i titolari dei locali della cosiddetta movida che stanotte sono stati oggetto dei miei blitz e relative sanzioni per errata effettuazione della raccolta differenziata. Ho detto che le sanzioni intanto dovranno pagarle e che nelle prossime settimane verificherò se si sono adeguati alle nuove regole della raccolta differenziata porta a porta dandone atto pubblicamente", ha aggiunto. 

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