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Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca

Morte Viviana e Gioele, oltre 37mila firme per far riaprire le indagini

In tanti hanno risposto alla petizione lanciata da Daniele Mondello che due anni fa ha perso moglie e figlio a Caronia. E intanto il deejay messinese annuncia: "La mia pagina Facebook è stata chiusa o rubata"

A poco più di una settimana dal lancio della petizione, sono già 37.944 le firme raccolte per far riaprire le indagini sulla morte di Viviana Parisi e del piccolo Gioele. Le indagini su quanto accaduto il 3 agosto 2020 nelle campagne di Caronia sono state chiuse lo scorso novembre, su decisione del gip. Ma i familiari delle due vittime non hanno mai smesso di invocare la verità, scartando fin da subito l'ipotesi omicidio-suicidio portata avanti dalla Procura. E l'appello di Daniele Mondello rivolto a tutta Italia è stato fin qui ascoltato, è lui stesso a sottolinearlo annunciando l'impossibilità ad utilizzare la sua pagina Facebook che sarebbe stata "rubata o chiusa".

“Questo significa che le 34.000 firme raccolte nella petizione (nel frattempo hanno superato le 37mila, ndr) fanno paura. Avanti tutta! Verità & Giustizia per Viviana e Gioele”. Mondello chiede di continuare a firmare e condividere la petizione: “non diamola vinta a coloro che hanno fatto del male a Viviana e Gioele”.

Il messaggio di Daniele Mondello

Sono Daniele Mondello, padre del piccolo Gioele Mondello e marito di Viviana Parisi. Perché queste righe?  Perchè un bambino di quattro anni ha bisogno delle nostre parole: Gioele, oggi, non può piu' parlare. Gioele, oggi, non può piu' chiedere aiuto Eppure, il suo urlo - muto -  bussa alla coscienza dei giusti. A questo urlo silente - a questo disperato bisogno di integrità - vorrei rispondesse col Suo aiuto. Vorrei che la Sua autorevole voce divenisse megafono di chi si indigna ed oppone nei confronti di ogni abuso. Una voce che diviene un messaggio d'amore per tutti. Perchè la giustizia è questo: è un atto di amore per coloro che non possono, o non possono piu', difendersi. A seguito di un incidente stradale, avvenuto lo scorso 3 agosto 2020 in Sicilia, all’altezza della Galleria "Pizzo Turda" sull’autostrada A20 in direzione Palermo, scompare nelle campagne di Caronia (Me) mia moglie Viviana assieme al nostro adorato figlio Gioele, di quattro anni. Per giorni: nessuna notizia. L‘8 agosto, Viviana viene ritrovata, morta, sotto a un traliccio dell’alta tensione, a circa 2,5 km di distanza dal luogo dell’incidente, mentre nostro figlio Gioele viene ritrovato, 16 giorni dopo e su mia iniziativa privata, ad un chilometro e mezzo dalla madre.  Io, da quel 3 agosto, mi batto come un leone per trovare verità e giustizia. Adesso sono qui a chiedere anche a te un aiuto per questo fine. 

Vorrei - è questa la mia preghiera laica - che firmi questa petizione per l’apertura del caso ed è ciò che desideriamo tutti: "Giustizia e Verità per Gioele e Viviana". La legge non è una rete in cui solo i piu' deboli restano invischiati - come mosche in una tela di ragno - ma è uno scudo posto a vantaggio di tutti. Le chiedo un piccolo atto d'amore; un atto di integrità e coraggio per un bimbo i cui talenti sono persi per sempre.

Grazie per il tempo che vorrà dedicarmi.

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