Cronaca

Ferrovie, raddoppio Patti-Castelbuono fermo al palo: spunta l'idea recovery fund

Dal Cipe il via libera per rifinanziare il progetto per gli 88 chilometri della Messina-Palermo ancora a binario unico. Dal deputato Giuseppe Laccoto la proposta di utilizzare i fondi messi a disposizione dall'Europa

Sfruttare il recovery fund per completare il raddoppio ferroviario Messina Palermo nella tratta Patti-Castelbuono. E' quanto chiede il deputato regionale Giuseppe Laccoto in una interrogazione parlamentare presentata al presidente della Regione e all’assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Marco Falcone. Laccoto ricorda che il Cipe nella seduta dello scorso maggio ha approvato il rifinanziamento del progetto di completamento della tratta da Patti a Castelbuono che copre un tragitto di circa 88 chilometri. Per reperire i fondi necessari, c’è adesso da sfruttare l’opportunità data dal Recovery Fund, il piano per la ripresa voluto dall’Unione Europea per reagire alla pesante crisi legata alla pandemia.

“Il completamento del raddoppio ferroviario della tratta Messina Palermo è una priorità in termini di sviluppo economico e turistico – afferma Laccoto – è una
necessità oggettiva se si vuole realizzare un piano integrato di sviluppo che ponga la modernizzazione e il completamento delle infrastrutture a servizio del territorio, delle imprese, dei visitatori e dei residenti: senza questa condizione non vi è crescita e non vi è futuro. Credo che possa valere lo stesso discorso della strada a scorrimento veloce Patti – Taormina: basta incompiute”.

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