rotate-mobile
Venerdì, 7 Ottobre 2022
Cronaca

Lungomare e pista ciclabile, come riconvertire la ferrovia dismessa dopo il raddoppio Giampilieri-Fiumefreddo

Il futuro dell'attuale tracciato che verrà sostituito dalla nuova linea ferroviaria. Da Scaletta Zanclea l'appello per una nuova strada e l'affaccio al mare, Bartolotta punta sulla ciclovia

La consegna dei lavori ha di fatto dato il via alla realizzazione della nuova linea a doppio binario tra Giampilieri e Fiumefreddo. Un'opera attesa da decenni che permetterà di raggiungere in treno Catania in minor tempo e con standard di livello europeo. In attesa di vedere in moto i primi mezzi, resta acceso il dibattito sul destino che riguarda l'attuale tracciato ferroviario. Il suo smantellamento e la successiva bonifica dell'area sono a carico di Ferrovie dello Stato, ma occorrerà poi decidere come utilizzare l'area.

A riguardo, c'è stato un primo incontro da parte di ogni sindaco dei comuni interessati. Tutti hanno l'obiettivo di sfruttare al massimo gli spazi, ma tramite interventi diversi. Per Scaletta Zanclea e Itala la parola d'ordine non può essere che "lungomare". I due centri sono gli unici ad essere stati penalizzati da quel binario singolo che corre a ridosso del mare per poi virare verso monte all'altezza di Alì Terme. Da qui l'impossibilità di sfruttare il waterfront, con tutte le ricadute negative sull'economia e sulla vita sociale. "Penso sia improponibile - spiega il sindaco di Scaletta Zanclea Gianfranco Moschella - realizzare una metropolitana leggera così come suggerito negli ultimi mesi da altri colleghi. Il nostro paese attualmente è stretto tra la Statale 114 e l'autostrada con una viabilità che spesso va in tilt. Ecco perchè una volta tolti i binari è necessario costruire un lungomare che darebbe una boccata d'ossigeno dal punto di vista commerciale e turistico oltre a garantire una strada alternativa, importante anche in caso di emergenze".

Dal sindaco di Santa Teresa, Danilo Lo Giudice, l'invito ad affrontare la questione in modo sinergico. "È opportuno un tavolo tecnico tra tutti gli interessati, noi non abbiamo esigenze specifiche su cosa realizzare dove attualmente corre il tracciato destinato ad essere rimpiazzato dalla nuova linea. Serve una conferenza dei servizi dove condividere idee e stabilire una strategia, tenendo conto delle esigenze di chi ad esempio vuole puntare al recupero del waterfront come Scaletta e Itala".

Ma c'è chi pensa a una ciclovia, da realizzare con i fondi Pnrr al posto dei binari. E' il caso di Nino Bartolotta, in corsa con il Pd alle prossime elezioni regionali. Da ex assessore regionale - spiega -  delle Infrastrutture e alla Mobilità, questo è stato sempre un argomento a me molto caro, sul quale bisogna tenere sempre alta l’attenzione, non solo per il favorevole impatto che l’utilizzo delle due ruote ha sull’ambiente e sulla qualità della vita, ma anche per le ricadute positive sul turismo sostenibile, valorizzando il cosiddetto settore del cicloturismo. Una delle possibili soluzioni che ho proposto, anche nella mia precedente esperienza di Sindaco di Savoca, è la trasformazione in pista ciclopedonale della tratta ferroviaria Fiumefreddo - Giampilieri, che verrà dismessa a seguito dei lavori per il doppio binario. Un intervento non invasivo e realizzabile con l’impiego di risorse economiche non ingenti. Aree come queste devono essere riconvertite in spazi dedicati alla mobilità sostenibile, specie se si considera che, troppo spesso nelle nostre città, non si riescono purtroppo ad individuare spazi adeguati per realizzare piste ciclabili”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lungomare e pista ciclabile, come riconvertire la ferrovia dismessa dopo il raddoppio Giampilieri-Fiumefreddo

MessinaToday è in caricamento