Cronaca

Raffineria di Milazzo: Cgil, Cisl e Uil verso la protesta

A Messina nelle prime settimane di agosto i dipendenti hanno in mente di scendere in piazza e se il caso trasferire la vertenza alla Regione. I nodi al pettine

I segretari di Uil, Cgil e Cisl Ivan Tripodi, Giovanni Mastroeni e Giovanni Alibrandi

"Pronti a portare la vertenza della Raffineria e del suo indotto fin sotto la sede della Regione a Palermo": non si abbassa la tensione dei lavoratori del sito industriale di Milazzo con Cgil, Cisl e Uil che nel corso di una riunione hanno rilanciato l’ipotesi di una manifestazione da tenersi nella prima settimana di agosto nel capoluogo.

"C’è sempre più preoccupazione – sostengono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Messina, Giovanni Mastroeni, Antonino Alibrandi e Ivan Tripodi – soprattutto perché, dopo l’incontro che l’assessore regionale ha tenuto con i sindacati sul Petrolchimico, non si è arrivati ad una soluzione che possa salvare investimenti e lavoro. Sul nostro territorio, la Raffineria di Milazzo, oltre al Piano regionale della qualità dell’aria, dovrà fare i conti anche con il rilascio dell’Aia. Il rischio è quello che venga diminuita la produzione, fermati alcuni impianti con una ricaduta pesante sull’occupazione e sull’indotto visto che anche gli investimenti per la manutenzione verranno decurtati rispetto a quelli inizialmente previsti". Cgil, Cisl e Uil di Messina, quindi, restano vigili sulla vicenda e sono pronti a portare la vertenza del territorio messinese sino a Palermo.

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