rotate-mobile
Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca Rometta

La rapina al bar di Rometta, ai domiciliari i presunti autori: "Siamo innocenti, lo dicono anche i tatuaggi"

Il colpo lo scorso agosto. Pena più leggera dopo l'interrogatorio di garanzia

Uno dice di mancare da Messina da tre anni, l'altro di avere il corpo pieno di tatuaggi e quindi di non essere lui la persona inquadrata dalle telecamere. Queste le tesi difensive di due fratelli, arrestati lo scorso 30 novembre con l'accusa di aver rapinato un bar di Rometta lo scorso agosto. Ieri l'interrogatorio di garanzia davanti al gip Ornella Pastore che ha concesso a entrambi i domiciliari accogliendo l'istanza dell'avvocato Giovanni Caroè. Ma entrambi continuano a dichiararsi innocenti puntando su una ricostruzione dei fatti diversa da quella della Procura e attualmente in fase di indagine.

L'uomo ritenuto effettivo autore del colpo, l'altro avrebbe fatto il palo garantendo poi la fuga in macchina, ha insistito sul particolare dei tatuaggi mostrandoli direttamente al giudice e sottolineando come la persona ripresa in maglietta e pantaloncini quel giorno d'estate fosse un'altra. Il fratello, residente a Milano, ha invece giurato di non frequentare Messina e la sua provincia dal 2020.

La vicenda

Lo scorso 13 agosto un uomo con il volto travisato e un coltello in mano è entrato in un bar e ha rapinato il titolare di una collana d'oro. La vittima è stata sorpresa mentre era seduto al tavolo in compagnia di amici.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La rapina al bar di Rometta, ai domiciliari i presunti autori: "Siamo innocenti, lo dicono anche i tatuaggi"

MessinaToday è in caricamento