Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Sicilia verso la zona gialla, Razza: "Posti letto occupati dai non vaccinati"

L'assessore regionale alla Salute risponde sull'aumento dei contagi e sul numero delle postazioni di assistenza a disposizione dei malati di covid-19

"Ho letto con sorpresa le polemiche di queste ore. Con una epidemia che cresce nei contagi, ritornare alle disponibilità ospedaliere del mese di marzo significa solo rispondere al criterio della precauzione. Abbiamo un sistema di monitoraggio, previsto dal decreto legge varato dal governo, che individua parametri per l’adozione di misure di contenimento". L'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza interviene commentando l'aumento dei ricoveri in Sicilia che hanno spianato la strada verso la zona "gialla". 

"Chi è stato in giro in Sicilia in queste settimane non penso sia meravigliato dalla crescita dei contagi. E se in tanti, troppi, non hanno aderito alla campagna di vaccinazione i risultati sono riversati nella occupazione dei posti letto da parte dei soggetti non vaccinati. Bisogna fare appello a loro", commenta ancora Razza, "perché non bisogna mai temere una restrizione, né allontanarla. Le decisioni sono lo specchio della condizione obiettiva che si vive in un territorio e fare finta di nulla sarebbe inutile. Bisogna invece convincere chi non è ancora convinto, perché vaccinarsi e rispettare le regole di comportamento è la scelta più saggia che si possa compiere". Razza in un'intervista a PalermoToday, ha riferito che i posti letto attualmente a disposizione per i malati Covid sono gli stessi, se non addirittura inferiori, a quelli concordati il 1 marzo con gli ispettori del ministero della Salute. Considerando che le regioni hanno la facoltà di aggiornare i posti letto disponibili per rispondere all'emergenza, l'assessore sostiene che "non sta accadendo niente di diverso da quanto si fa in altre regioni d'Italia. Stiamo soltanto tornando alle disponibilità ospedaliere del mese di marzo".

E si spiegherebbe così, secondo Razza, anche l'incongruenza tra i dati ufficiali di Agenas (aggiornati ai primi di luglio) e quelli dell'ultimo monitoraggio ufficiale. Per l'Agenzia per i servizi sanitari, la Sicilia, con 77 ricoverati in terapia intensiva (dati di oggi) e 654 posti letto complessivi sarebbe a un soffio dalla zona gialla. Ma secondo l'ultimo monitoraggio ufficiale, in contrasto con i numeri di Agenas, i posti di terapia intensiva sarebbero aumentati di un centinaio di unità. Se non di più.

"Chi punta il dito contro i provvedimenti presi da questo assessorato - dice Razza - dovrebbe prima conoscere la differenza tra posti letto a uso immediato e posti letto di pronta convertibilità, da attivare all'occorrenza entro 48 ore". Una cosa è certa: la situazione della Sicilia preoccupa. "Ma i contagi non li producono le istituzioni - conclude Razza -. Basta girare un po' per le strade dell'Isola per accorgersi di cosa ci sta facendo ripiombare nella zona gialla. C'è una sola strada possibile: vaccinarsi e convincere gli altri a farlo".

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