Venerdì, 19 Luglio 2024

VIDEO | "Messina capitale del Mediterraneo", entro tre anni una sede del MAXXI in riva allo Stretto

Il polo sorgerà nell’edifico di archeologia industriale denominato Torri Morandi di pro-prietà del Comune ed acquistato nel 2021 dall'allora sindaco Cateno De Luca

Un polo museale di respiro internazionale che sogerà, entro tre anni, a Messina, fra gli edifici Torri Morandi e Villa Pace. È stato siglato questo pomeriggio nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca l'atto integrativo per la realizzazione del MAXXI, alla presenza del presidente della Fondazione Alessandro Giuli, del sindaco Federico Basile e del direttore generale del comune Salvo Puccio. "Questa firma conclude un percorso di cui ringrazio gli attori che lo hanno reso possibile - ha detto il primo cittadini - L'idea è stata sposata dal comune di Messina con l'obiettivo di rivalutare il territorio in un percorso che nasce a Roma e che vede Messina protagonista". 

A fare da tramite fra Messina e la capitale il senatore Nino Germanà, che ha messo in contatto le due realtà proponendo reciprocamente la sinergia. "Noi cominciamo a comporre un puzzle con una prospettiva e dei contenuti - ha sottolineato  una missione che si concretizzi giorni per giorno. Questo vorrà dire interloquire con l'Unione Europea sedendoci al tavolo con una platea entusiasta anche di soggetti privati con un progetto che ha una sua grandezza, un peso e una prospettiva. Messina è la naturale capitale culturale del Mediterraneo". 

La sigla dell’atto integrativo di oggi, fa seguito alla firma del Protocollo di Intesa firmato a Roma lo scorso 20 luglio 2023, con il quale le rispettive parti Fondazione MAXXI, il Comune di Messina e l’Università degli Studi di Messina hanno espresso la volontà a collaborare. A spiegare le modalità tecniche per l'espletamento delle opere necessarie alla realizzazione del polo il direttore generale Salvo Puccio.

L'area dedicata alla scena artistica contemporanea del Mediterrano per esplorare e approfondire il patrimonio identitario comune e le culture dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, sorgerà nell'edificio Torri Morandi. Il comune si impegnerà alla realizzazione delle opere di adeguamento sismico. Il progetto è stato consegnato l'1 agosto e rientra nel finanziamento per il Piano Urbano Integrato che sarà realizzato con i fondi del Pnrr con un costo dii 8 milioni e mezzo. I prelievi delle strutture sono in corso di svolgimento. La Fondazione avrà l'edificio in comodato d'uso per almeno 15 anni e si farà carico dello studio preliminare per la definizione di un progetto di musealizzazione degli spazi conferiti.

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