Cronaca

Reggio chiama Messina per creare la “Regione dello Stretto”, pronti al referendum

Un gruppo di docenti si prepara a rilanciare la proposta dei professori calabresi Daniele Castrizio e Tonino Perna accolta da alcune favorevolmente da associazioni culturali e ambientaliste. Le prospettive che coinvolgono anche Villa San Giovanni

"Creare un' identità territoriale dello Stretto, partendo dall'unione dei Comuni di Reggio Calabria, Messina e Villa San Giovanni". E' la proposta di due professori reggini Tonino Perna e Daniele Castrizio che, insieme ad alcune associazioni culturali e ambientaliste della città, hanno presentato, mercoledì 12 febbraio, nella sala stampa del Museo archeologico nazionale, la loro idea per realizzare la 'Regione dello Stretto', utilizzando lo strumento del referendum propositivo.

"Noi andremo avanti per cercare di trovare dei riscontri, quelle che noi chiamiamo vittorie, per iniziare a scalzare un sistema che ormai è fermo". Lo ha dichiarato alla Dire, il professore ed archeologo Daniele Castrizio tra i promotori, insieme al sociologo ed economista Tonino Perna. 

"La politica reggina sin dagli anni Sessanta aveva individuato questa necessità - ha proseguito Castrizio - anche chi ci guarda da lontano, sociologi, antropologi, mettono in evidenza come certi problemi vanno affrontati all'interno dell'area dello Stretto. Sulle grandi questioni come l'aeroporto, l'autostrada, i treni, il porto di Gioia Tauro vorremmo decidere noi".

Per il sociologo Perna, "a Reggio Calabria non si parla più di futuro, sta morendo lentamente senza che nessuno faccia qualcosa, ci limitiamo solo alla denuncia e la città sta andando sempre più indietro.  Con questa nostra proposta vorremmo fare dei passi concreti, chiedendo ai cittadini dell'area dello Stretto cosa ne pensano". 

Le azioni da mettere in campo saranno due: un referendum per sancire l'unione tra i Comuni, e in un secondo momento la creazione di una Regione dello Stretto che sganci Reggio Calabria e Messina dalle rispettive regioni d'appartenenza. Per avviare l'unione tra Comuni occorre che lo chiedano un terzo dei consiglieri comunali, oppure la raccolta firme. 

La proposta secondo i promotori che hanno raccolto l'adesione di molte sigle associative tra cui il Touring club di Reggio Calabria e Messina, è apartitica: "Tutte le forze politiche possono aderire - ha affermato Perna - occorre che sia una battaglia di tutti". 

"Che sia un punto di partenza anche per un percorso identitario tra Reggio Calabria e Messina, due città che quando hanno collaborato hanno sempre prosperato", ha dichiarato Daniele Castrizio per poi concludere:

"La legge ce lo consente, l'articolo 132 della Costituzione parla chiaro. Da troppo tempo assistiamo a politiche di sottrazione verso la nostra città da parte della Regione". Un'inziativa simile verrà svolta anche a Messina: "un gruppo di circa quindici docenti nei prossimi giorni - sostengono Perna e Castrizio - lancerà la proposta".

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