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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

Consorzio autostrade, è guerra con la Regione: avviate le procedure per la decandenza del Cda

Le contestazioni mosse al Cas dal dirigente generale del Dipartimento delle Infrastrutture, Fulvio Bellomo

Una delibera del conto consuntivo “viziata per incompetenza”. Un documento contabile “privo del parere del collegio dei revisori” varato “in violazione della legge regionale n. 47 dell'8 luglio 1977.

Sono alcune delle contestazioni mosse al Consorzio autostrade siciliane dal dirigente generale del Dipartimento delle Infrastrutture, Fulvio Bellomo, che ha notificato al consiglio direttivo, al direttore generale, al collegio dei revisori dei conti ed all'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone l'avvio della procedura di decadenza del consiglio di amministrazione del Cas, “alla nomina di uno o più commissari per la gestione dell’ente, per l’immediata adozione di uno strumento contabile e per la ricostituzione dell’organo di amministrazione decaduto”.

Un provvedimento che apre ufficialmente la guerra tra la Regione e i vertici del Consorzio dopo la frattura che si è consumata sulla proroga dell’incarico come direttore generale a Salvatore Minaldi, l’ingegnere catanese rimasto in sella con un incarico a titolo gratuito ancora per un anno, nonostante il parere negativo del dirigente Bellomo motivato in due diverse diffide. Minaldi, ormai in pensione, continua infatti a gestire il consorzio anche se il dirigente Bellomo ha chiesto di "sospendere immediatamente la deliberazione al fine di evitare l'adozione di atti palesemente nulli che potrebbero recare significativi danni, anche di natura erariale, all'Ente".

Il tutto nel silenzio imbarazzante dell’assessore regionale Marco Falcone da sempre “sostenitore” della governance del Cas da tempo ormai sott’accusa per la “mala gestione”.

L’ultima quella della senatrice Grazia D’Angelo che ha chiesto, la revoca della concessione dell’autostrada da parte del Consiglio dei ministri, così come accaduto per l’Autostrada dei parchi, ovvero l’A24 e l’A25. Per la D’Angelo “è giunta l’ora di ragionare su un percorso simile anche per il Consorzio autostrade siciliane”la cui gestione delle tratte “è ormai improntata sul più totalee dilettantismo, sulla pelle dei cittadini che le percorrono”.

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