Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

La decisione di Schifani: prima la revisione del piano rifiuti, poi i termovalorizzatori

Il presidente della Regione: "Il dimensionamento degli impianti sarà condizionato ai contenuti del nuovo documento". Al via l’iter per ottenere la Valutazione ambientale strategica. Il M5S: "Abolire la distanza di 3 chilometri degli impianti dai centri abitati è una follia"

Prima la revisione del piano regionale dei rifiuti, poi i termovalorizzatori. Così ha deciso il presidente della Regione, Renato Schifani, che ieri ha presieduto a Palazzo d’Orleans un tavolo tecnico, alla presenza dell’assessore ai Rifiuti Roberto Di Mauro, del dirigente generale del dipartimento competente Calogero Burgio e di esperti e tecnici dell’amministrazione regionale: sostanzialmente è scattato l'iter per ottenere la Valutazione ambientale strategica relativa all’aggiornamento e all'adeguamento del Piano regionale dei rifiuti. 

Il nuovo documento è stato redatto, oltre che attraverso i dati pubblici messi a disposizione dall’Ispra, grazie al confronto con le Srr, società per la regolamentazione del servizio di gestione de rifiuti, e con i gestori attuali degli impianti, in modo tale da avere una “fotografia” reale della situazione nell’Isola. Affrontato anche il tema dei termovalorizzatori, il cui dimensionamento sarà condizionato ai contenuti del nuovo piano, per il quale da oggi partiranno i 45 giorni per la presentazione di eventuali osservazioni.

"Quello dei rifiuti - sottolinea il presidente Schifani - è uno dei temi prioritari del mio governo e per questo motivo ho voluto che questa prima riunione si tenesse qui in presidenza per condividere insieme all’assessore strategia e tempistica prima della presentazione del piano".

"Se questo governo pensa di costruire inceneritori sotto casa o costruire nuove discariche e favorire quelle esistenti sta sbagliando di grosso. L’interesse pubblico alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente e il problema dei rifiuti non possono certamente essere risolti da un governo che non ha assolutamente le idee chiare su come gestire quest'annosa problematica. Abolire la distanza di 3 chilometri degli impianti dai centri abitati è una follia. Presenterò un emendamento di modifica della legge regionale per riportare la distanza a 5 chilometri". Lo afferma Jose Marano, vice presidente della commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Ars, appresa la notizia che il governo presenterà un ddl per abolire il vincolo dei 3 chilometri dai centri abitati per la costruzione di nuovi impianti o discariche.

“Il sistema dei rifiuti siciliani e la condizione in cui versano le discariche siciliane - dice Marano - devono essere affrontati e risolte dalla politica e dal governo Schifani che, anziché, trovare una strategia di lungo termine, un giorno manda i rifiuti all’estero, un altro vuole costruire inceneritori, un altro ancora intende abolire i vincoli per sbloccare quelli esistenti. Il governo venga a riferire immediatamente in Aula".

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