Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Slitta il coprifuoco, restano chiuse le discoteche: tutte le novità del nuovo decreto legge

Le anticipazioni sulle disposizioni che riscrivono le regole di vita del Paese. Dal commercio all'apertura di centri commerciali, piscine e palestre. Cambieranno anche le misure per il rientro in casa

Gli esercizi commerciali in mercati e centri commerciali, gallerie e parchi commerciali nelle giornate festive e prefestive riapriranno dal 22 maggio; terme e piscine al chiuso attive dal 1 luglio; l'anticipazione al 24 maggio della riapertura delle palestre; matrimoni e feste tornano dal 15 maggio, anche al chiuso, ma solo con Greenpass; ripartirranno anche i parchi a tema del 15 giugno. Ma soprattutto il coprifuoco, che slitta alle 23, come del resto voleva fare il Premier Mario Draghi dalla prossima settimana, non appena varato il prossimo Decreto legge, atteso per lunedì, poi slitterà nuovamente a mezzanotte dal 7 giugno e sarà abolito dal 26 giugno.

E’ quanto deciso al termine della cabina di regia sulle riaperture tenutasi oggi alle 16 a Palazzo Chigi e presieduta dal presidente del Consiglio Mario Draghi, con la presenza dei ministri Daniele Franco, Roberto Speranza, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Dario Franceschini, Mariastella Gelmini, Elena Bonetti. Insieme al sottosegretario Roberto Garofoli e il coordinatore e il portavoce del Comitato tecnico-scientifico, rispettivamente Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.

Coprifuoco alle 23, poi a mezzanotte fino al 21 giugno

Ecco che cosa cambia nel dettagliocon il nuovo Decreto Covid:

  • Dal 22 maggio aprono nel week end gli esercizi commerciali nei mercati e nei centri commerciali.
  • Coprifuoco in zona gialla dalle 23 a partire da subito, dalle 24 a partire dal 7 giugno. Superamento totale del coprifuoco dal 21 giugno.
  • Ristorazione: dal 1 giugno anche al chiuso il consumo al tavolo dalle ore 5:00 alle ore 18:00.
  • Dal 1 giugno FVG, Molise e Sardegna zona bianca. Dal 7 giugno anche Abruzzo, Veneto e Liguria. Nelle regioni in zona bianca valgono solo le regole di comportamento (mascherina, distanziamenti). Non c’è zona bianca.
  • Dal 1 giugno presenza di pubblico in eventi e competizioni sportive al chiuso e nei limiti già fissati (capienza non superiore al 25% di quella massima e comunque non superiore a 1000 persone all'aperto e 500 al chiuso) e non piu' limitatamente alle competizioni di interesse nazionale.
  • Dal 24 maggio della riapertura delle palestre.
  • Dal 1 luglio aprono le piscine al chiuso e i centri benessere.
  • Dal 15 giugno ok a feste, comprese quelle dopo le cerimonie civili e religiose, anche al chiuso.
  • Dal 22 maggio aprono gli impianti di risalita in montagna. 
  • Dal 1 luglio semaforo verde per le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.
  • No (almeno per ora) alle sale da ballo e le discoteche all'aperto o al chiuso. 
  • Dal 15 giugno riaprono i parchi tematici e di divertimento.
  • Dal 1 luglio corsi di formazione pubblici e privati.
  • Dal 1 luglio sì a sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò

Dal primo giugno ok al pubblico nelle competizioni sportive all'aperto e dal primo luglio al chiuso nei limiti già fissati. Quali? Non ci dovrà essere più del 25% della capienza e comunque non oltre le mille persone all'aperto e 500 al chiuso. Ma la cosa positiva è che questo non varrà più solo per le competizioni di portata nazionale. C'era stata anche una certa attesa per gli impianti di risalita sciistici che riapriranno dal 22 maggio, sempre alle condizioni di rispetto delle basilari norme comportamentali anti Covid e relative linee guida stabilite da sempre. Niente da fare per le sale da ballo e le discoteche, sia all'aperto che al chiuso, che restano off limits. Mentre via libera a sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, che riapriranno dal 1 luglio.

Intanto da giugno alcune regioni potrebbero diventare zona bianca, anche se al momento nessuna ne avrebbe i requisiti, ma ce ne sono 6 potenziali candidate. La novità è che nelle regioni in zona bianca valgono solo le regole di comportamento (cioè mascherina e distanziamento sociale) e non ci sarà il coprifuoco. Inoltre cambiano i parametri per la valutazione delle zone e dei colori. Valgono i parametri relativi all'incidenza dei contagi, ma a questi si aggiungono nuovi parametri: si sta in area rossa con oltre il 40% dell'occupazione dei posti letto in area medica e oltre il 30% in terapia intensiva. E' quanto ha detto in sintesi il ministro della Salute Roberto Speranza a Regioni ed Enti locali. Si resta in giallo se l'occupazione delle terapie intensive è sotto il 20% e l'area medica sotto il 30%. Si sale da giallo ad arancione se in rianimazione si sale sopra il 20% e in area medica sopra il 30%, avrebbe ancora detto Speranza. Il ministro avrebbe specificato che in via transitoria varranno tutti e due i parametri, sia vecchi che nuovi, ma ha aggiunto "mi sento di dire che sia con i parametri vecchi che con i nuovi nessuna regione passa ora in arancione".

Fonte: Today

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