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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Piano di riequilibrio, nella notte il rush finale con due decisioni "storiche"

Liquidazione dell'Ato3 e chiusura del contenzioso con la ditta Schipani. "Dopo due anni di trattative abbiamo fatto risparmiare alle casse comunale circa 40 milioni di euro”

L’Amministrazione comunale alle prese con le ultime correzioni per le risposte alla Corte dei conti sui rilievi mossi al al Piano di riequilibrio economico-finanziario pluriennale.

Stanotte il rush finale con i vertici di Palazzo Zanca si è concluso con due novità importanti che lasciano sperare in un esito favorevole per il prossimo 8 febbraio, data della decisione dei giudici contabili che potrebbe cambiare le sorti della città.

Fiducioso il sindaco di Messina Cateno De Luca che ha definito “storici” i due appuntamenti di ieri “propedeutici all’impostazione conclusiva della relazione per la Corte dei Conti”.

Uno riguardava l’assemblea dei soci dell’Ato3. Il Comune di Messina, quale socio unico, ha invitato liquidatore ad avviare la procedura per la dichiarazione di fallimento per la società che con Messinambiente si occupava dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti e che ancora generava costi senza operare.

L’altra novità riguarda un accordo transattivo con la ditta Schipani che aveva in gestione l’impianto di pubblica illuminazione della città.

“Dopo oltre 20 anni di contenzioso col rischio di circa 60 milioni di euro di condanna per il Comune di Messina, siamo riusciti a sottoscrive un accordo a 20 milioni di euro. Dopo due anni di trattative abbiamo fatto risparmiare alle casse comunale circa 40 milioni di euro”, ha detto De Luca.

Una svolta importante destinata a incidere nelle decisioni sul Piano di riequilibrio grazie a un risparmio complessivo di circa 55 milioni di euro.

La memoria difensiva con tutti gli allegati sarà trasmessa alla Corte dei Conti entro le 13.

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