Cronaca

Aggressione al dipendente comunale, le risposte dell'assessore Musolino all'imprenditore

L'esponente della giunta municipale ha contestato alla stampa la mancata pubblicazione del nome e ha replicato alle affermazioni

Ricostruisce l'iter comunale legato alla pratica e contesta alla stampa la diffusione della lettera dell'imprenditore senza citare il nome. L'assessore Dafne Musolino in una nota ha replicato alle affermazioni dell'aggressore dell'architetto comunale dell'Urbanistica. 

Parla l'imprenditore che ha aggredito il dipendente

"Va chiarito innanzitutto che l’imprenditore aveva avanzato richiesta, nel mese di febbraio 2021, di rilascio di un permesso di costruire e l’Ufficio Urbanistica stava istruendo la pratica ma in tale attività di verifica emergevano una serie di fatti che richiedevano un approfondimento. Innanzitutto va spiegato che la concessione rilasciata dal Demanio nell’anno 2020 (ma richiesta nel 2017) è di carattere stagionale (cioè con validità dall’1 aprile al 31 ottobre) e che la stessa è stata rilasciata su un’area che risulta in contrasto con il Pudm approvato con la delibera di G.M. n. 710 del 4.11.2019 e anche con la versione del Pudm rielaborato a seguito delle osservazioni formulate dallo stesso Demanio e che ha avuto parere favorevole della STA con nota prot. n. 11456 del 25.02.2021 - scrive l'assessore - dunque si tratta di una concessione demaniale che non risulta nelle cartografie del PUDM. Come se non bastasse, nell’istanza di concessione demaniale il tecnico dichiarava che l’area oggetto di concessione non era sottoposta ad alcun vincolo, neppure idrogeologico, e invece la detta area risulta sottoposta a vincolo P.A.I. P4, cioè è classificata come area a pericolosità molto elevata. Infine, ma non meno importante, è balzato agli occhi dell’ufficio un ulteriore fatto: come mai l’imprenditore chiedeva un permesso di costruire per una concessione demaniale per la quale tale tipo di permesso non può essere rilasciato? Di fronte a questi rilievi l’ufficio ha attivato i suoi controlli, doverosi ed indefettibili e con l’ultima nota dell’8 giugno 2021 (il giorno prima dell’aggressione quindi) ha chiesto al Demanio di chiarire se, ai fini del rilascio della concessione, era stata fatta la previa verifica di compatibilità dal punto di vista idrogeologico. Risulta dunque evidente che non vi è stata alcuna volontà dilatoria e tanto meno un tentativo di ritorsione o di esasperazione delle istanze del cittadino". 

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