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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca San Filippo del Mela

Operaio licenziato alla Ergo, è ancora "guerra" tra ditta e Fiom

La federazione sindacale legata alla Cgil ha risposto alla replica dell'azienda sul caso del delegato mandato a casa senza preavviso

Non si è ancora esaurita la polemica sul licenziamento senza preavviso alla Ergo Meccanica di San Filippo del Mela dell'operaio delegato Rsa della Fiom Cgil.

Licenziamento alla Ergo, la replica dell'azienda

Dopo la replica dell'azienda il segretario della Fiom Daniele David ha risposto alla ditta: "Innanzitutto, non corrisponde al vero che Ergo Meccanica abbia intrattenuto ottimi rapporti con i sindacati: più volte questa organizzazione ha richiesto un incontro senza avere mai una risposta, anche su altre e più generali questioni, a cominciare dall’utilizzo di contratti precari - scrive David - in secondo luogo, Ergo Meccanica ha proceduto a trasferire in una officina (in cui, va evidenziato, campeggia il nome di un’altra azienda) – fuori dall’impianto della centrale elettrica – lo stesso rappresentante sindacale che poi avrebbe licenziato, e sempre senza comunicare nulla alla organizzazione sindacale di appartenenza: l’azienda è stata ovviamente denunciata già a giugno per comportamento antisindacale. Ergo Meccanica, però, si abbandona a dichiarazioni bizzarre: prima dice che il sindacalista è libero di agire secondo la propria discrezionalità per poi, però, entrare nel merito della funzione di rappresentanza - tramite un’attività di pedinamento del lavoratore - la cui valutazione spetta al sindacato e non certo all’azienda. Così come non spetta all’azienda, come pure è accaduto, valutare le condizioni di salute di un lavoratore: il capo di Ergo Meccanica deve rassegnarsi, perché non è un
medico e non è nemmeno un militante sindacale. Inoltre, sul presunto “sforamento” - prosegue il sindacalista - dei permessi sindacali (che comunque non può provocare in nessun caso il licenziamento), è già stato fatto notare all’azienda che i criteri di calcolo delle ore di permesso a disposizione del rappresentante sindacale, previsti dal contratto nazionale lavoro Metalmeccanico, differiscono da quelli presi a riferimento da Ergo Meccanica e utilizzati ai fini della contestazione". E, in ogni caso, l’azienda – ma nel comunicato si guarda bene dal dirlo – a novembre aveva già sanzionato il lavoratore, azzerandogli totalmente la retribuzione, e anche in questo caso senza alcuna precedente comunicazione".

Secondo la Fiom dopo l'ultima assemblea con Fim Cisl e Uilm Uil inizia adesso una nuova stagione per ribadire che la costituzione non può restare fuori dai cancelli di una fabbrica.

Sul caso è intervenuta anche la Filctem Cgil: "Riteniamo tale episodio grave e preoccupante, perché agisce nella sfera di diritti e tutele che la legge individua per chi in azienda è appunto preposto a controllare il comportamento del datore di lavoro, e ad intervenire in difesa degli altri lavoratori. E perché tende ad esasperare il clima ed a far esplodere contrapposizioni all’interno di quella centrale, dove a fatica e tra polemiche si sta cercando da tempo di avviare una necessaria riconversione. Esprimiamo solidarietà al lavoratore licenziato, chiediamo il suo immediato reintegro ed invitiamo A2A energiefuture a vigilare sul comportamento delle aziende terze ed a fare in modo che tali episodi non abbiano più a ripetersi".

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