Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Procreazione assistita, dati incoraggianti per il centro specializzato del Papardo

Il report dai laboratori del centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell'ospedale messinese. In aumento il numero delle coppie che chiedono assistenza: 158 nel 2020

Crescono sempre di più le coppie che si rivolgono alla procreazione assistita per coronare il sogno di avere un figlio. Anche Messina non fa differenza rispetto al trend nazionale, facendo registrare un aumento dell'attività nel centro specializzato Procreazione Medicalmente Assistita dell'ospedale Papardo.

La struttura è stata aperta nel 2018, all'interno del dipartimento Matemo lnfantile diretto dal dottor Caudullo e sotto la guida del medico responsabile Marco Galletta. Al momento si tratta dell'unico centro attivo nell'area metropolitana di Messina. Negli ultimi due anni si sono rivolte al Centro 469 coppie di cui 158 nel 2020.

Esaminando i primi report sull’attività espletata emerge un incremento considerevole. Per le tecniche di secondo livello vi è una percentuale di gravidanze ottenute su trasferimento superiori al 27% (periodo gennaio 2020 - ottobre 2020). Un dato via via aumentato e che ricalca la media nazionale secondo gli ultimi dati del 2017 forniti dall’ISS, sulla percentuale di gravidanza cumulativa (da fresco e da scongelato) ottenute per tecniche di II e III livello senza donazione di gameti.

Per chiarire le tecniche utilizzate in PMA sono di 1 livello (inseminazione semplice), di II e III livello (fecondazione extracorporea, cioe? formazione di embrioni in vitro) sia senza donazione di gameti (cioe? con gameti della coppia) sia con donazione di gameti (cioe? con uno o entrambi i gameti provenienti da un donatore estemo alla coppia). Si parla di tecniche di scongelamento per il II e III livello, quando si utilizzano gameti precedentemente congelati per formare embrioni, o direttamente embrioni precedentemente congelati e conservati nei centri.

Diversamente, si parla di tecniche a fresco quando gli embrioni sono fomati da gameti non crioconservati. I dati vanno letti in chiave positiva anche per la media eta? dei pazienti coinvolti: per il centro Pma del Papardo questa media è più alta di quella nazionale (38,2 anni vs 36,7 anni a livello nazionale) e questo accresce anche le difficoltà di successo delle gravidanze. Il costante controllo di qualita?, il rapporto con altre strutture italiane ed estere, il ricorso continuo al counselling, hanno reso e renderanno sempre piu? possibile, sotto il profilo medico, biologico e psicologico, un modo nuovo e moderno di assistere la coppia nella sua interezza nella ricerca della gravidanza.

“Il report quindi trasmesso - commenta il direttore generale dell'azienda Papardo Mario Paino - testimonia gli sforzi dell’equipe del nostro PMA per migliorare il servizio e renderlo competitivo anche nel confronto con le strutture private e le statistiche nazionali. Un riferimento concreto per molte coppie e giovani famiglie che qui trovano speranza e tanta umanità".

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