rotate-mobile
Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca

La Messina criminale "comandata" dalla mafia catanese, crescono omicidi, maltrattamenti e rapine

I numeri della giustizia penale nella relazione del presidente di Corte d'Appello Luigi Lombardo. Immutata la struttura della criminalità organizzata in città e provincia

Come si evince nella relazione presentata stamani all'apertura dell'anno giudiziario dal presidente di Corte d'Appello Luigi Lombardo, è rimasta immutata la struttura della criminalità organizzata messinese. I sodalizi criminosi possono distinguersi in quelli che operano nella “fascia tirrenica” della provincia, quelli che operano nella “fascia ionica” e quelli – infine – che operano nel territorio cittadino. Una geografia del crimine già nota alla Direzione Distrettuale Antimafia che opera in riva allo Stretto.

Messina: l'ex provincia "babba"

Le più recenti indagini hanno accertato come, alla molteplicità di gruppi criminali autoctoni presenti nel capoluogo, si sia sovrapposta da diversi anni, con caratteristiche di forte capacità di guida, una vera e propria cellula di “Cosa nostra” catanese.

Le indagini hanno avuto il merito di portare alla luce, da un lato, le connotazioni mafiose di fenomeni criminali messinesi che per anni erano stati sottovalutati e, dall’altro, le connessioni esistenti tra la locale criminalità di stampo mafioso e le diverse realtà economiche e politicoamministrative, individuando la presenza, nella città di Messina, di una cellula che, per ragioni familiari e di affiliazione mafiosa, promana direttamente dalla famiglia mafiosa catanese “Santapaola-Ercolano”, ma che, nel tempo, ha acquisito una propria autonomia.

Riferisce il Procuratore della Repubblica di Messina che tale sodalizio di tipo mafioso ha capacità – a differenza dei gruppi associativi storici operanti a livello meramente locale – di relazionarsi con altre organizzazioni criminali di tipo mafioso, endogene ed esogene (tra le quali un ruolo significativo svolge la n’drangheta calabrese); presenta capacità di infiltrazione nei settori economici e sociali “a rischio” (come nella P.A., con particolare riferimento ai pubblici appalti e alla c.d. ecomafia; nella grande distribuzione; nelle procedure fallimentari ed esecutive giudiziarie; nel mondo del lavoro, attraverso i meccanismi della c.d. legalità debole; nell’imprenditoria attraverso i meccanismi del racket e dell’usura; nei gruppi eversivi interni o esterni).

Reati penali: i numeri aggiornati 

Aumentano i reati per traffico di droga

Diffuso in tutto il territorio della provincia di Messina è il fenomeno allarmante del traffico di sostanze stupefacenti, che rende la città non solo un crocevia fondamentale per il transito, ma anche mercato di tutto rilievo per il commercio di sostanze stupefacenti di varia natura. Nell’anno in esame, i procedimenti sopravvenuti aventi ad oggetto delitti in materia di stupefacenti sono aumentati del 32% rispetto all’anno 2021/2022, passando da 840 a 1.1111. In particolare, i procedimenti contro noti sono aumentati da 411 a 508 e quelli contro ignoti sono aumentati da 429 a 603.

Reati contro la pubblica amministrazione

Dai dati statistici risulta una complessiva netta diminuzione dei procedimenti per reati contro la pubblica amministrazione. Il dato statistico non deve, tuttavia, ingannare. Il fenomeno dei delitti contro la pubblica amministrazione lavora sotto traccia ed è lungi dall’essere debellato; è perciò necessaria una vigilanza continua, prima di tutto dei cittadini, per assicurare il corretto esercizio delle pubbliche funzioni. Tra le indagini più significative condotte nel periodo di riferimento, il Procuratore della Repubblica di Messina segnala due procedimenti.

Reati finanziari, tributari e in materia di criminalità economica

Risultati positivi ha dato il protocollo stipulato tra la Procura distrettuale e la Sezione Fallimentare del Tribunale di Messina, con lo scopo di assicurare, in relazione all’emersione delle situazioni di insolvenza, un’efficace gestione delle procedure concorsuali ed una rapida apertura delle indagini. Si rileva un aumento dei reati in materia tributaria. Nel periodo in esame sono stati iscritti 129 procedimenti contro noti, a fronte dei 100 procedimenti nel periodo precedente. In aumento anche i procedimenti pendenti a fine periodo, passati da 100 nell’anno 2021/2022 a 133 nell’anno in esame, con un aumento del 29%.

Reati contro l’ambiente

Sono in aumento i reati contro l’ambiente e, in particolare, quelli in materia di inquinamento e di rifiuti (+7/%) e quelli di lottizzazione abusiva (+ 30%).
Il Procuratore della Repubblica di Patti segnala come sono in crescita sia i reati previsti dalle norme sulla tutela delle acque, sia i reati previsti in materia di trattamento e smaltimento dei rifiuti. I reati in materia di urbanistica ed edilizia appaiono stabili.

Reati contro la persona e, in particolare, nei confronti delle donne

In ordine ai delitti contro la persona si riscontra un notevole incremento dei procedimenti per omicidio consumato, contro noti e contro ignoti, cresciuti del 42%; in aumento anche i procedimenti per omicidio volontario tentato, cresciuti del 44% rispetto all’anno precedente.

In ordine ai reati da c.d. “codice rosso”, si registra una sensibile riduzione dei delitti di atti persecutori (c.d. stalking) e di violenza sessuale, diminuiti, rispetto al periodo precedente, rispettivamente del 13% e del 21 %. La Procura Distrettuale segnala un incremento dei reati di maltrattamenti in famiglia (+10,8%), mentre riferisce che, nel periodo in esame, non si sono verificati casi di femminicidio.

Reati contro il patrimonio
Desta allarme l’andamento dei reati contro il patrimonio. Nell’anno in esame si registra, rispetto all’anno precedente, un aumento del 33% dei delitti di furto in abitazione, un aumento del 40% delle rapine, un aumento del 55% dei delitti di riciclaggio, un aumento del 70% dei delitti di autoriciclaggio. Sostanzialmente stabili le estorsioni, aumentate solo del 3%.

Reati colposi: in particolare l’omicidio stradale e i reati commessi in violazione della normativa per la prevenzione degli infortuni sul lavoro

Si registra un aumento dei procedimenti per omicidio colposo, cresciuti del 23% rispetto all’anno precedente; in aumento (+42%) anche i procedimenti per omicidio stradale; stabili (+1%) anche le lesioni colpose.
In ordine agli infortuni sul lavoro, si registra una diminuzione dei procedimenti per omicidio colposo da infortunio sul lavoro nella misura del 33%, mentre i procedimenti per lesioni colpose da infortunio sul lavoro sono aumentati del 9%.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Messina criminale "comandata" dalla mafia catanese, crescono omicidi, maltrattamenti e rapine

MessinaToday è in caricamento