Cronaca

Rete No Ponte: “Il dibattito sul tunnel una messinscena, solo briciole al Sud con il Recovery fund”

Si torna in piazza “per pretendere i 70 miliardi che spettano di diritto ai territori meridionali e che vengano spesi per interventi realmente necessari”

“Niente soldi per la sanità, niente soldi per l’edilizia scolastica, niente soldi per le infrastrutture di prossimità, a parte quattro spicci per il tratto ferroviario Catania-Messina-Palermo. Ma soprattutto, niente soldi per la messa in sicurezza del territorio”. 

E' uno dei passaggi chiave della nota della Rete No Ponte che spiega ribadisce “l'urgenza di tornare in piazza per rivendicare con forza quello che ci spetta di diritto”.

La manifestazione si svolgerà il 26 settembre alle 17 in Piazza Unione Europea, “per pretendere che dal Recovery fund arrivino i 70 miliardi che spettano di diritto ai territori meridionali e che questi vengano spesi per interventi realmente necessari”.

“Dopo la diffusione di un primo documento trapelato riportante l’elenco delle opere da inserire nel Recovery Plan, dichiarato poi superato dal governo, è stato reso pubblico  un altro documento - si legge nel comunicato -  Quello che contiene le linee guida del governo per il Next Generation Italy. A guardarlo, quello che salta subito all'occhio è come il governo sia intenzionato a destinare  al Sud e alle Isole solo una misera parte dell’immensa liquidità che arriverà dall’Europa.  Come ci aspettavamo, tutta la messa in scena di queste settimane con al centro il dibattito tra ponte e tunnel ha portato, fino ad ora, solo a questo: un bel niente. Certo, la partita è ancora aperta e andrà giocata - da noi come dai Si Ponte - con tutti i mezzi necessari.  Dalle linee guida del governo emerge chiaramente come non si vogliano spendere soldi per le opere che al Sud e nelle Isole sono veramente necessarie”. 

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