Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Asp Messina, Lega-Fi sulla nuova rete ospedaliera: “Si mischiano le carte, sanità e lavoro a rischio”

Non sono bastati le rassicurazioni dell'assessore Razza a placare lo scontro con Calderone e Catalfamo: “Gravi le affermazioni del dirigente La Rocca. Elude i veri problemi”

L'assessore Ruggero Razza

Balletto di cifre e scontri tra l’assessore alla Sanità Ruggero Razza e i deputati di Lega e Forza Italia all’Ars. Dopo la denuncia di riduzione del budget all’Asp di Messina, non sono bastate le rassicurazioni dell’assessore a placare le polemiche.

"Nessun taglio per l'Asp di Messina, che da questo governo è stata rafforzata come dimostrano le tante iniziative intraprese a partire dalla Rete ospedaliera e dal conseguente Atto aziendale approvato dalla Giunta – ha detto Razza -  Ritengo che i deputati Catalfamo e Calderone si riferiscano al tetto di spesa del personale, che non è stato ancora definito in quanto è relativo alla dotazione organica che dovrà essere calibrata sul nuovo Atto aziendale".

Secondo i deputati, invece, i nuovi provvedimenti comporterebbero la riduzione di 400 posti di lavoro penalizzando soprattutto le strutture ospedaliere di Milazzo e Barcellona. Tommaso Calderone (FI) e Antonio Catalfamo (Lega) hanno rinfocolato le polemiche dopo le dichiarazioni del dirigente generale dell’Assessorato alla salute,  Mario La Rocca, rilasciate in data odierna su un quotidiano on line.

"Chiederemo chiarimenti, nelle sedi opportune. Riteniamo infatti che siano affermazioni molto gravi, tese solo a mischiare le carte ed  eludere il vero problema che abbiamo posto. La Rocca – scrivono Calderone e Catalfamo - confonde il personale attualmente in servizio all'Asp di Messina (con i relativi attuali vuoti di organico per carenza di figure sanitarie disponibili) con la pianta organica che deve comunque avere copertura finanziaria a regime; sono due cose completamente diverse. Parla di unità operative che nella nuova rete ospedaliera (d. a. 22/2019) si riducono; non dice che si riducono solo come strutture complesse restando di fatto gli organici praticamente immutati con gli stessi stipendi da pagare. Peraltro per l’Asp di Messina la nuova rete ospedaliera prevede nuove unità operative come urologia e oncologia a Barcellona e come la Strok Unit a a Sant’Agata Militello. Con quali soldi si potrà pagare il personale per questi nuovi servizi? Invitiamo dunque La Rocca a stare al suo posto e ricoprire al meglio il suo ruolo se ne è capace".

“Per quanto riguarda il fondo di sostegno che è sempre stato assegnato negli anni passati all’ASP di Messina - concludono i due Parlamentari -  La Rocca non dice che è cosa ben diversa dal tetto di spesa per il personale, che come dice la parola (tetto di spesa) è un limite non valicabile e la cui massa finanziaria non può essere stornata da altri capitoli di bilancio. Speriamo a questo punto che l’assessore Razza prenda le distanze dalle dichiarazioni del suo dirigente generale, e voglia ripristinare per l'Asp 5 di Messina le risorse che le sono dovute, per le quali ci riserviamo di appurare a quale altra azienda sanitaria siciliana sono state eventualmente destinate".

Intanto arriva una buona notizia per i 71 lavoratori ASU, in servizio presso l'Asp di Messina, che potranno uscire dalle cooperative per essere utilizzati direttamente ai sensi dell’articolo 15 della legge regionale 17/2019.

Lo comunica il direttore generale Paolo La Paglia. “L’Assessorato Regionale al Lavoro a seguito di richiesta dell'Azienda Sanitaria Messinese ha infatti corretto i Decreti di assegnazione per tutti gli Enti Siciliani interessati - si legge in una nota -  facendo presente che il piano di stabilizzazione per il personale assegnato in utilizzo diretto potrà essere predisposto quando l'Ente utilizzatore ne avrà le possibilità finanziarie e ci sia "connessione con la situazione organizzativa. Per non penalizzare ulteriormente le legittime aspettative dei lavoratori - conclude La Paglia - l'Asp di Messina potrà ora avviare correttamente l’iter procedurale di presa d’atto dei decreti per l’assegnazione diretta, chiudendo cosi i protocolli temporanei avviati con le cooperative; i lavoratori potranno essere utilizzati direttamente a breve, dopo che saranno assolte le pratiche di copertura assicurativa obbligatoria."

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