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Coronavirus, Musumeci chiede la zona rossa a Conte: "Altrimenti firmo io l'ordinanza"

Il presidente della Regione rompe gli indugi e sollecita formalmente le massime restrizioni per un periodo di due settimane. La decisione spetta alla cabina di regia nazionale, ma il governatore si dice pronto a procedere con un provvedimento di suo pugno

La zona rossa per la Sicilia è ormai scontata. Se non sarà il governo centrale a dichiararla, le restrizioni arriveranno tramite un'ordinanza regionale. La conferma arriva da Palazzo d'Orleans. "Alla luce dell’aumento dei contagi, che è ulteriormente progredito rispetto alla scorsa settimana, abbiamo sottoposto al governo centrale la proposta di dichiarare per due settimane la zona rossa in Sicilia - dice Musumeci -. L’istanza sarà valutata nella cabina di regia convocata per domani a Roma e, ove la nostra richiesta non dovesse essere accolta, prudenzialmente domani stesso procederò con mia ordinanza ad applicare le limitazioni previste per le zone rosse in tutte le aree regionali a maggiore incidenza di contagio, come peraltro richiesto da numerosi sindaci". 

L'annuncio arriva neppure due ore dopo l'ultimo bollettino del ministero della Salute che certifica la difficile situazione della Sicilia 1.867 nuovi casi individuati nelle ultime 24 ore su 10.737 tamponi processati.

VIDEO | Sicilia zona rossa, Musumeci: “Abbiamo il dovere di correre ai ripari”

Il governatore - che si pone quindi sulla stessa linea del sindaco Leoluca Orlando che ha più volte chiesto la zona rossa -  ribadisce: "Dobbiamo evitare che rimandare misure inevitabili ci costringa a restare chiusi quando il resto d’Italia riaprirà. Confidiamo nei ristori più volte sollecitati assieme ad altri presidenti di Regione al governo centrale e, soprattutto, nel comportamento rispettoso da parte dei cittadini. Una minoranza non deve condizionare la vita sociale ed economica della nostra comunità".

Limiti massimi sì ma anche scuole aperte nei piani della Regione, che ha anche avviato uno screening di massa per tentare di far tornare gli alunni delle elementari e medie in classe da lunedì prossimo.

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