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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

I ricoverati in ospedale positivi al Covid ma asintomatici andranno nei reparti normali

Il ministero della Salute vara il nuovo protocollo ospedaliero mentre parte ora sfida sulla revisione del sistema di sorveglianza

Convivere con il Covid: l'imperativo della seconda fase della pandemia ha preso ormai strada in Italia e una circolare del ministero della Salute pubblicata ieri ha di fatto sdoganato quella che forse è la più grande rivoluzione gestionale dall'inizio della pandemia: i ricoverati in ospedale che presenteranno solamente un tampone positivo, ma che non manifesteranno chiaramente i sintomi del Covid, potranno essere ospitati nei reparti collegati alla loro patologia. E non più nelle aree dedicate ai pazienti covid.

Il nuovo protocollo era spinto in particolar modo dal vicepresidente del Friuli Venezia Giulia Walter Riccardi. Erano stati i direttori delle Aziende sanitarie a chiedere di non mandare più in tilt gli ospedali ricoverando qualsiasi paziente positivo in Pneumologia.

Come funzionerà il nuovo protocollo ospedaliero? A partire dal Pronto soccorso dove vengono eseguiti i tamponi, i pazienti solo positivo ma senza i sintomi del Covid non verranno più "chirurgicamente isolati" dagli altri pazienti ma mandati nel reparto di competenza individuando però delle stanze dedicate ai positivi. Una sorta di bolla dentro al reparto.

Tuttavia gli ospedali - ma anche altre prestazioni di servizio come nettezza urbana e trasporti - stanno sperimentando ancora una volta la mancanza di personale per l'alto numero dei positivi, costretti a casa anche se asintomatici. Nei fatti ci troviamo davanti a una nuova malattia, con le polmoniti gravi da Covid praticamente sparite, ma con infezioni da coronavirus che possono piegare i pazienti fragili e particolarmente esposti ai rischi del virus.

La nuova sfida riguarda ora la revisione del sistema di sorveglianza - sempre sospinta dal vicepresidente friulano Walter Ricciardi - con lo stop ai tamponi di massa, per concentrarsi invece su fragili e super-sintomatici. Una prima risposta arriva oggi da Roma con il sottosegretario alla Salute Andrea Costa che sostiene la mozione per "liberare" gli asintomatici. "Questa ondata, data, come tutte quelle precedenti sarà autolimitante. Entro la fine del mese raggiungeremo il picco e poi i contagi torneranno a scendere, come sta già accadendo nei Paesi, come il Portogallo, colpiti prima dell'Italia da questa recrudescenza", spiega Costa aggiungendo che "il lockdown vero si rischierà se non iniziamo una seria riflessione sull'eliminazione dell'isolamento dei positivi asintomatici".

"Dobbiamo partire dalla consapevolezza che il contagio zero non è realizzabile e che l'unica soluzione è la convivenza con il virus. Al momento, dunque, sul tavolo del Governo non c'è nessuna misura restrittiva all'esame. Ritengo sbagliato sostenere, però, che il Governo non stia intervenendo, considerando che non abbiamo mai abbassato la guardia né mai smesso di monitorare la situazione. In questa direzione si sta procedendo al secondo richiamo per gli over 80 e al più presto, in accordo con Ema e Aifa, si sta valutando un ampliamento della platea fino ai sessantenni" chiosa Costa.

Fonte:Today.it

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