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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Cronaca

No al ricorso sul premio di maggioranza, cosa ha detto il Tar

In consiglio comunale resta invariata la geografia politica dopo le elezioni di giugno. La nota dei consiglieri in bilico fino alla pronuncia del giudice. Gli avvocati spiegano la sentenza

L'assetto politico del consiglio comunale resta invariato e il sindaco Federico Basile conserva la sua salda maggioranza. Questo il verdetto dopo il no del Tar ai tre ricorsi presentati da candidati e gruppi politici dopo il verdetto delle elezioni di giugno.

Soddisfazione dei consiglieri comunali la cui posizione è rimasta in bilico fino a ieri pomeriggio, quando i giudici hanno respinto le opposizioni di Giovanna Schiró (Ora Sicilia) e Maria Paola Campisi, prima dei non eletti nella lista di Fratelli d'Italia. Restano al loro posto in consiglio comunale quindi Francesco Cipolla, Rosaria D'Arrigo, Emilia Rotondo, Raimondo Mortelliti , Giuseppe Villari e Giuseppe Trischitta che ha curato la difesa insieme alla collega  avvocato Sabrina Donato.

I due legali evidenziano in una nota il perché della sentenza del tribunale amministrativo regionale. " Il Tar ha accolto le loro tesi difensive in merito all'applicazione, secondo quanto previsto dal sistema elettorale siciliano, del principio " che i voti espressi in favore delle liste che non hanno superato la predetta percentuale ( 5% ) non vanno presi in considerazione ai fini dell’individuazione della base di calcolo dei voti (denominatore) sulla quale va verificata la percentuale del 40% (numeratore)" in quanto " risulterebbe incoerente, anche a livello sistematico, escludere dall’assegnazione dei seggi e dal calcolo del quoziente elettorale i voti riportati dalle liste che non hanno superato lo sbarramento, per poi valorizzarli ai fini della determinazione della soglia del 40% dei voti nella fase del procedimento diretta all’attribuzione del premio di maggioranza di cui comma 6° dell’art. 4 cit. anche in considerazione della circostanza che la sterilizzazione dei voti ottenuti dalle liste “sotto soglia” si verifica in una fase preliminare all’attribuzione del premio di maggioranza".

Ad opporsi era stato anche Alessandro Russo, contestando  la scelta della commissione elettorale di escludere a monte dal conteggio dei 37 seggi quello di Maurizio Croce come miglior candidato sindaco perdente. Ma anche in questo caso il Tar ha detto no.

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