Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

“Chiudo tutto” ma la prefettura non lo sa, si preparano le contromosse all'ordinanza in libertà annunciata dal sindaco

Oggi pomeriggio l'incontro di De Luca anche con alcuni consiglieri comunali per definire il blocco totale. Ma per il palazzo di Governo vale solo il Dpcm, mentre un gruppo di legali è pronto a preparare un eventuale ricorso al Tar

“Domenica scorsa abbiamo fatto un incontro tra consiglieri comunali e sindaco dove lo stesso ha dichiarato che non può prendere nessun provvedimento differente da quanto espresso nel Dpcm, al massimo ribadirli”.

Lo scrive il consigliere comunale Andrea Argento e insieme a lui sono tanti adesso a chiedersi che cosa è cambiato da quando il sindaco Cateno De Luca ha spiegato – in relazione allo sbarco di turisti dalla nave da crociera - di non avere poteri per cambiare le disposizioni del governo.

La decisione di emanare una ordinanza che blinda ulteriormente la città fino al 3 aprile per contenere il diffondersi del coronavirus non è andata giù neanche in  prefettura, dove hanno appreso la decisione dal profilo facebook del sindaco.

La prefettura sta valutando infatti se fare un comunicato ufficiale per ribadire che per il Palazzo del Governo le uniche ordinanze in tema di coronavirus sono quelle del presidente del consiglio dei ministri.

Ma c’è di più, mentre De Luca invita per oggi pomeriggio alle 17 i consiglieri comunali che vorranno partecipare alla riunione per mettere giù l’ordinanza che vieta a tutti di uscire di casa e la chiusura di tutte le attività escluse quelle di prima necessità, c’è chi in parallelo si è dato appuntamento per valutare insieme un ricorso al Tar sull’ordinanza che il sindaco vuole fare entrare in vigore già da venerdì.

Si tratta di un gruppo di legali che in base all’articolo 35 sulle disposizioni in materia di ordinanze contingibili e urgenti ricordano che l’articolo 1 prevede che “A seguito dell’adozione di misure statati di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 non possono essere adottate e, ove adottate sono inefficaci, le ordinanze sindacali contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza predetta in contrasto con le misure statali”.

Di certo c’è che le dichiarazioni in libertà del sindaco hanno acceso una nuova miccia sulla situazione di allarmismo delle ultime ore dove anche sui dati di pazienti positivi al Covid19 si registrano discrasie legati alla mancanza di una regia unica.

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