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Rifiuti, verso l'aumento della Tari. De Luca: “Pagherete quattro volte in più”

La discarica di Bellolampo sarà presto di nuovo satura e la spazzatura è destinata ad andare all'estero. Il sindaco spiega cosa accadrà e contesta la delibera di giunta in cui si destinano 45 milioni di euro per contribuire a calmierare la lievitazione della tariffa

Una cosa è certa: la tassa sui rifiuti aumenterà. La discarica di Bellolampo sarà presto di nuovo satura e i lavori per la settima vasca non sono stati ancora assegnati.

“Da maggio in poi – ha anticipato il sindaco di Messina Cateno De Luca – vi costerà quattro volte in più,  il 400 per cento in più”.

De Luca ha fatto riferimento alle grandi inchieste che hanno riguardato anche i privati che hanno gestito il grande smaltimento dei rifiuti “con politicanti siciliani  che ha fatto arricchire i privati con un servizio pubblico essenziale”.

La Sicilia - con l'imminente chiusura della discarica di Sicula Trasporti, a cavallo tra Catania e Lentini - potrebbe presto piombare nel caos. Tant'è che la Regione ha già dato indicazione alle Srr di individuare con avviso pubblico impianti alternativi fuori dall'Isola.

Il risultato è che la Sicilia dovrà portare i rifiuti all’estero.

De Luca che ha accusato il presidente della Regione, commissario per l’emergenza rifiuti fino a marzo 2020, di non aver fatto nulla per contrastare l’emergenza ed ha contestato anche la delibera di giunta in cui si destinano 45 milioni di euro per contribuire a calmierare la lievitazione della tariffa.

“Lei lo sa che non si può fare una cosa del genere? –  ha detto rivolto direttamente a Musumeci - il costo dello smaltimento rifiuti è a totale carico del cittadino. Questa è una delibera farlocca, un contributo per evitare ai contribuente di pagare il 400 per cento in più frutto dell’incapacità ed omissione della politica siciliana”.

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