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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca

I rifiuti messinesi in Danimarca a 400 euro a tonnellata, ma grazie alla differenziata risparmiati 43 milioni di euro

I numeri del comparto resi noti da Messina Servizi con il report 2017-2022. L'obiettivo resta il 65% di raccolta differenziata

I rifiuti costano, specialmente se si è costretti a smaltirli all'estero come avviene in Sicilia. E Messina non può ovviamente esimersi dal pagare un conto salato: i costi di trattamento sono aumentati arrivando a circa 400 euro a tonnellata per il pattume indifferenziato trasportato in Danimarca. Un dato che fa riflettere in attesa che dalla Regione si sblocchi la pratica per la realizzazione di nuovi termovalorizzatori per cui sono previsti fondi ad hoc. Ma la città dello Stretto riesce nello stesso tempo a risparmiare.

Lo segnala Messina Servizi Bene Comune in un report che analizza i dati nel periodo 2017-2022. "Siamo riusciti ad alleggerire il fardello economico dello smaltimento dell'indifferenziato - precisa Messina Servizi -  grazie all'incremento della raccolta differenziata al 53,5% nel 2022. Siamo tra le prime dieci città metropolitane d'Italia, un esempio virtuoso al Sud e primi in Sicilia per percentuale di raccolta differenziata".

E a detta della società partecipata senza questi sforzi la Tari sarebbe stata ancora più salata. Ma il Comune rilancia l'obiettivo. "Chiediamo massima collaborazione: Differenziare correttamente, Sensibilizzare e Segnalare per raggiungere e superare il 65% di raccolta differenziata. Ogni passo avanti in questa direzione significa meno rifiuti indifferenziati da smaltire all'estero, minori costi per la nostra comunità con una riduzione della Tari, un impatto ambientale notevolmente ridotto".

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