Cronaca

Ore contate per gli evasori Tari, consegna dei kit rifiuti come raccomandate

La società Inpost avrà la mappa degli utenti, palazzina per palazzina, ai quali rilasciare i minicontenitori. Chi non sarà conteggiato passerà al vaglio dell'ufficio Tributi del Comune. Cambiamo Messina dal Basso attacca i ritardi e le scadenze "bufala"

Per il presidente della Messina Servizi Bene Comune Pippo Lombardo gli evasori della Tari hanno le ore contate. La società Inpost che dalla prossima settimana inizierà casa per casa a consegnare i kit della differenziata ai residenti dei condomini della zona sud effettuerà il servizio come se i minicontenitori fossero delle raccomandate. Si citofonerà all'utente. In base all'anagrafe condominiale che gli amministratori dovranno rilasciare si saprà prima a quante famiglie corrisponderà l'esatta consegna dei kit. La società Inpost avrà dunque il compito di informare l'ufficio Tributi delle anomalie riscontrate nella consegna. Dalla mappa risulterà già prima quanti sono in una palazzina coloro che non risultano tra gli utenti ai quali il Comune, via posta, invia a domicilio i bollettini della Tari. Messina è stata divisa in 3 macro aree, nord, centro e sud; e ogni area in 4 zone di circa 20 mila abitanti ciascuna.

L’avvio del servizio partirà dall’area sud; successivamente si chiuderanno le aree, quali lotti funzionali, sarà avviato il porta a porta e verranno eliminati i cassoni stradali. Per ogni area è prevista una nuova infrastruttura di supporto al servizio, in modo tale da decongestionare l’attuale sistema concentrato tutto in località Pace e per razionalizzare i costi del servizio. A sud l’area ex Decon, presa in affitto, eliminando i costi degli attuali fitti passivi consentirà di servire tutti i passi necessari per raccogliere ed avviare a smaltimento con i rispettivi consorzi di filiera tutte le frazioni secche della raccolta, vetro, carta e cartone e plastica e metalli, senza più bisogno di passare da Pace. Sarà allegerito tutto il traffico da e verso Pace e si abbatteranno i costi che risulteranno dalla Tari 2020 e non da quella che sta per giungere nelle case dei messinesi. L’ex autocentro di via Salandra servirà tutta l’area centro, mentre l’attuale zona di Pace tutta e solo l’area Nord.

Il Consiglio comunale ha all’esame per l’approvazione nei prossimi giorni il regolamento per mettere su strada 300 ispettori ambientali e il nuovo regolamento per la raccolta dei rifiuti non aggiornato da ben 17 anni. Con i fondi del POn Metro Asse 1 Mesmart saranno installate 120 telecamere per la sicurezza urbana con una spesa prevista di 500 mila euro già messi a gara. 

Cambiamo Messina dal Basso intanto torna a essere critica sulla gestione rifiuti con l'amministrazione De Luca: "Com'era prevedibile l'1 giugno non ci sarà nessun porta a porta in tutta la città, così come non ci sarà nessun 65% di raccolta differenziata entro il 31 luglio, né i lavoratori prenderanno il fantasmagorico premio di risultato di 10milioni di euro, anche se i cittadini, e gli stessi lavoratori, lo pagheranno lo stesso nella Tari. Lo aveva ammesso a denti stretti in questi giorni in più occasioni il presidente di Messinaservizi Bene Comune ma oggi lo ha  ufficializzato: la data dell'1 giugno era una data “stimolo” non una scadenza. Così come immaginiamo fosse solo l'ennesima “provocazione”  la dichiarazione del sindaco De Luca dello scorso anno “Entro luglio 2019 o si raggiunge il 65% di raccolta differenziata o tutti a casa”.

Le proposte di Cambiamo Messina sono che ai lavoratori  venga riconosciuto un "Premio di risultato equo con il raggiungimento di obiettivi intermedi (30%, 40%, 50%, 60%, 65%) cancellando la previsione che con il mancato raggiungimento del 65% entro il 31 dicembre non spetterà ai lavoratori nessun premio di risultato; la riduzione immediata  del costo Tari eliminando quelle incongruenze che abbiamo evidenziato e che fanno lievitare il costo del servizio di 5/6 milioni di euro; informare tutta la cittadinanza per tempo delle nuove modalità di raccolta, orari e tempi, senza "scadenze bufale", aiutando i condomini a trovare soluzioni adeguate per il collocamento dei cassonetti, per evitare l'applicazione immediata di eventuali sanzioni; costituzione dell'Osservatorio rifiuti, con la partecipazione  di rappresentanti dei quartieri e di associazioni ambientaliste e dei consumatori affinchè venga monitorata l'attuazione della nuova modalità di raccolta in tutta la città, avanzando per tempo proposte e segnalazioni".                      

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