Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Emergenza Rifiuti, lettera del dirigente Foti ai Comuni: De Luca annuncia un dossier in tutte le procure

Il sindaco prepara l'esposto dopo la nota del dirigente. “Non solo c’è una gestione politico mafiosa, dobbiamo anche subire le accuse di Musumeci e i suoi sodali. Hanno fatto tutto per arricchire le discariche dei privati e poi accusano noi di non avere fatto il nostro dovere”

Un dossier che sarà mandato a tutte le procure dell’isola. Lo promette il sindaco di Messina Cateno De Luca sull’emergenza rifiuti che oggi vedrà la seconda puntata alle 22 in diretta facebook su quella che ha definito “la gestione politico mafiosa dei rifiuti in Sicilia”.

“Ancora aspetto che qualcuno ci smentisca su quello che abbiamo detto e diremo ancora stasera. Ovvio che tutto questo nostro dossier sarà mandato alle procure perché non pensabile che ci sia la lupara burocratica. Non consentirò a Musumeci di sparare contro i sindaci attraverso i suoi lacchè della burocrazia”.

Sotto accusa una nota del dirigente regionale Calogero Foti spedita il 27 aprile a comuni e gestori di servizi (nella foto in basso) in cui si addossa alle Srr il compito e la responsabilità di trovare soluzioni alla saturazione delle discariche ormai al collasso e destinate a chiudere. Già Messina sta portando l’umido a Mantova.

 “Una vergogna – ha detto De Luca - una falsità che stiamo spacchettando rigo per rigo a cui replicheremo stasera e che sarà oggetto dell’esposto. Perché non solo c’è una gestione politico mafiosa dei rifiuti, dobbiamo anche subire le accuse di Musumeci e i suoi sodali. Loro hanno fatto tutto, probabilmente per arricchire le discariche dei privati, e poi accusano noi di non avere fatto il nostro dovere. I cittadini non hanno fatto la differenziata… i sindaci non hanno organizzato il servizio… Peccato che competenze e filiera devono avere l’input della Regione siciliana”.

De Luca è tornato dunque anche sulla decisione di candidarsi alla Regione per evitare che “la sciagura Musumeci ritorni e si ripresenti ancora per i prossimi cinque anni”.

Ieri aveva anche attaccato il governatore sulla gestione dell’emergenza pandemica commentando la trasmissione Report sulla presunta manipolazione dei dati dei contagi, poi, seduto al piano, ha improvvisato un motivetto e intonato: “Poverino Musumeci, ti prendono per il cu... e non ti rendi conto. Allora te ne devi andare a fare in cu...".

Un siparietto che ha scatenato diverse prese di posizione. Ma De Luca ha rincarato la dose: “Ieri ci sono state scintille con la Savarino, capogruppo commissione ambiente del parlamento siciliano – ha detto De Luca -  è scesa in campo anche la Sterrantino (forse per il post “un Tso senza se e senza ma”, ndr) per ora parcheggiata nel Cda del Consorzio autostradale. Ognuno di queste che parla la pagate voi e loro si attivano quando il presidente dà ordine. Hanno la nostra solidarietà queste signore, fanno il loro mestiere, sono pagate per questo, per il resto non sappiamo di cosa si occupano e non ci riguarda. Noi ci occupiamo veramente della Sicilia e dei problemi dei siciliani”.

De Luca non ha risparmiato neanche il M5Stelle sulla questione infrastrutture e alta velocità per l’annunciato investimento sui treni più corti con due motrici per velocizzare il traghettamento sullo stretto di messina.

“Pur di non fare il ponte dove si arriva - è stato il commento  - Spendiamo soldi inutili, come per i famosi banchi per le sedie a rotelle. E di questo danno erariale chi paga? Boh. Questa è la politica che non solo non produce, ma fa anche danno. Poi noi dovremmo stare in silenzio, misurare le parole. Sviano l’attenzione sulle parolacce e usano la burocrazia per spararti addosso. Non accetto che il mio lavoro e i miei sacrifici vengano vanificati da chi svolge ruoli come conseguenza di trombature alle elezioni. Chiara Sterrantino è solo un esempio. Ma noi non temiamo né loro né i loro padroni”.

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