Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Differenziata, l'ala Pd del terzo quartiere chiede il rinvio: "Troppi problemi da risolvere"

La nota della sezione Pd della Municipalità a poche ore dall'istituzione del porta a porta nei popolosi quartieri della zona centro-sud. Criticità legate al ritiro dei mastelli e agli spazi non adatti ai mezzi di raccolta

Il prossimo 8 febbraio è previsto l'inizio della raccolta differenziata porta a porta anche i viali Europa e Gazzi, nel cuore della terza circoscrizione. Ma sono proprio i rappresentanti Pd della Municipalità a chiedere all'amministrazione comunale un rinvio, considerate le tante problematiche evidenziate. In una nota sono elencate le difficoltà a cui residenti e operatori andranno incontro, viste le zone altamente popolose interessate e la presenza di numerose attività commerciali. 

"La presenza di un così forte agglomerato urbano, con caratteristiche costruttive difformi tra loro - precisano il consigliere Antonino Sciutteri e il segretario del circolo Pd Antonino Labate- rende indispensabile la previsione, e conseguente applicazione, di un sistema misto: molti condomini non hanno spazi sufficienti per custodire al loro interno i kit di mastelli, altri non sono accessibili nei loro spazi comuni al mezzo della Messina Servizi e solo un numero, non ancora ben precisato, avrebbe le condizioni complete, ovvero spazi comuni sufficienti per allocare il kit di mastelli e la possibilità di accesso carrabile ai mezzi di raccolta. Ciò fa sì che si presentino evidenti difficoltà, laddove non del tutto impossibilità, nell’esatto espletamento del servizio. Le già esposte soluzioni, ai similari problemi in altre zone della città, non appaiono nell’immediato possibili risoluzioni; perché laddove, a titolo esemplificativo, in assenza di spazi comuni per i mastelli, si è prevista la consegna di singoli sacchetti da collocare in specifico orario fuori dalla propria abitazione e nelle immediate vicinanze dei portoni, di fatto crea un’assurda e poco decorosa situazione in cui avremo dei marciapiedi, seppur per qualche ora, invasi da sacchetti alla mercè di chiunque transiti; a ciò si aggiunga che proprio il transito sicuro sul marciapiede verrebbe impedito e/o reso difficoltoso con conseguente rischio di dover camminare a piedi su carreggiata stradale; ed ancora l’umido verrebbe comunque conferito nei mastelli a ciò dedicati e se lo spazio non è sufficiente neanche per la loro collocazione, dove devono esser custoditi? E, nell’esporli per ore all’esterno, chi risponderà di eventuali loro sottrazioni e/o danneggiamenti?".

Il terzo quartiere pone inoltre ulteriori interrogativi, evidenziando il non possibile accesso carrabile del personale nel luogo in cui sono allocati i mastelli; soluzione prospettata? Il condominio deve organizzarsi per portare su strada i mastelli e come si organizza se non con un servizio privato a pagamento, il cui costo ricadrà inevitabilmente sugli stessi condomini? Situazione perfetta: i condomini che hanno gli spazi e sono accessibili; i mastelli sono cumulativi, quindi da una parte gli utenti che pagano il servizio attraverso il versamento della Tari sono i singoli cittadini, dall’altra l’utente finale del servizio è il condominio e non il privato; appare semplice cavillo ma tale non è: se io, Tizio, che pago regolarmente un servizio ed effettuo ineccepibilmente la raccolta, abito nello stesso stabile di Caio che, pur pagando quanto me, è distratto e commette errori nell’esatto conferimento, per quale valido principio giuridico io, Tizio, devo pagare sanzione per una colpa di Caio a me del tutto estraneo e per di più in riferimento ad un servizio il cui mio costo è esclusivamente mio? Ma non si chiama sistema 'porta a porta'? In ultima sommaria analisi le attività commerciali, per le quali è già sufficiente passeggiar tra le vie cittadine per vedere la deturpazione artistica, ambientale ed igienico sanitaria che la presenza dei mastelli incatenati per strada ha già provocato". Per non accentuare la gravità di tale rappresentazione nulla, in detta sede, si dice in merito alla presenza ed azione di agenti atmosferici, di atti di vandalismo, di pericolo sanitario, di dovuta igienizzazione".

Da qui la richiesta di posticipare l'inizio del servizio e quella di convocare un tavolo tecnico per studiare gli eventuali correttivi. A riguardo, nell'ottica di una piena collaborazione con Messina Servizi, Sciutteri e Labate ipotizzano la creazione di mini-stazioni ecologiche, punti di raccolta accessibili ad orario e presidiati da personale di controllo , cassoni mobili su cui effettuare un conferimento ad orario, sin anche alla ricollocazione di cassonetti intelligenti e video controllati.

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