Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Taormina

Il Pri chiede le isole ecologiche, Bolognari: “Ma il vero problema rifiuti proviene da chi non paga la tassa”

Secondo il partito dell'Edera è necessario differenziare il piano di raccolta zona per zona. Il sindaco: “Scelte della precedente amministrazione, impossibile rimodulare l'appalto”. Mentre agli “zozzoni” ci pensano sei telecamere

“Superficiale e poco informato. La gara d’appalto si è svolta su un piano di raccolta non fatto da noi, ma dalla precedente amministrazione. Esso non prevede le isole ecologiche e non è contrattabile una diversa modulazione dell’appalto”.

Liquida così la polemica del Partito Repubblicano, il sindaco di Taormina Mario Bolognari.

Gli esponenti dell'Edera avevano ribadito la necessità di differenziare le modalità di raccolta zona per zona dopo che nei giorni scorsi in più zone è stato documentato il mancato rispetto delle regole nel conferimento dei rifiuti. In particolare in via Leoncavallo di Trappitello, qualcuno ha persino lasciato “ingombranti” sul marciapiede.

“Si suggeriva per le frazioni - si legge in una nota del Pri - l'istituzione di isole ecologiche (regolamentate), per le spiagge raccolta "porta a porta" nel senso che a determinati orari in un punto della spiaggia si ritirano i rifiuti, differenziati. Prevedere una isola per i soli residenti in un angolo del parcheggio di Mazzarò similmente per Villagonia mentre a Trappitello, vista la dimensione, individuare tre punti di raccolta "isole". Taormina per le sue caratteristiche geografiche e economico commerciali, tre o più isole da individuare negli agglomerati di Chiusa, Zappulla e sulla via Leonardo da Vinci, in alto - per quello che un tempo era il centro storico - la raccolta porta a porta, con precise regole”. 

Il Partito chiede anche che si regolamenti nella zona commerciale sia la raccolta che la fornitura. «Ciò é possibile - scrivono - se al primo posto viene messo l'interesse generale, senza compromessi.  È su queste basi che bisogna aprire un dialogo con la ditta vincitrice e trovare le soluzioni idonee che vedano coinvolte le varie categorie di esercenti il commercio, turismo. Taormina non può sopravvivere nella improvvisazione e senza regole e direttive”.

Strade impossibile da percorre in questa fase, scondo il sindaco mario Bolognari. “Ancora siamo in regime di ordinanza sindacale e per il definitivo contratto attendiamo le decisioni del Tar di Catania. Le direttive ci sono e vengono regolarmente seguite da imprese e famiglie che si sono messi in regola dopo qualche incertezza. I problemi - conclude il sindaco - provengono da persone che non pagano la tassa o abitano a Taormina una seconda casa. Del resto, problemi, e molto più gravi, si riscontrano in tutti i comuni vicini. I cittadini, dopo il subentro della nuova ditta, sono tutti soddisfatti e il documento del Pri cade nel vuoto”.

L'attenzione dell'amministrazione resta massima invece per individuare chi abbandona i rifiuti  senza rispetto delle regole. Proprio nei giorni scorsi Bolognari ha effettuato un sopralluogo alla ricerca di coloro che abbandonano i rifiuti lungo il torrente Santa Venera, in contrada Mareprovvido, insieme al vice comandante della polizia municipale e al responsabile della Tekra, Carlo Caputo.

Sono stati ispezionati diversi sacchi provenienti da utenze private e da B&B della contrada. I responsabili sono facilmente identificabili e saranno raggiunti dalle multe. In particolare, è stata ispezionata anche una mini discarica di materiale edile, che si configura come reato ambientale. Sono stati individuati i negozi che hanno fornito i materiali e si sta procedendo di conseguenza, sia nei confronti della ditta che ha effettuato i lavori sia nei confronti del proprietario della casa ristrutturata.

Nei siti, compreso quello di Trappitello, sono già state posizionate 6 telecamere microscopiche che forniranno le informazioni necessarie per perseguire i trasgressori.

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