Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Dimessa dall'ospedale muore in autostrada, otto medici a processo

Scagionati invece gli infermieri. Per la Gup non hanno responsabilità nel caso di Maria Pia Castrovinci, operata all’utero all’ospedale Papardo e morta la vigilia di Natale del 2021

Otto medici a processo e infermieri prosciolti. E’ l’esito dell’udienza preliminare sul caso della donna operata nel reparto di Ginecologia del Papardo e morta in autostrada, mentre tornava a casa dopo le dimissioni dall’ospedale, la vigilia di Natale del 2021.

Per la giudice per le indagini preliminari Monia De Francesco non hanno responsabilità gli infermieri e una specializzanda mentre vanno a giudizio Lucia Rita Palma Salvia, Aurelio Sebastiano Caudullo, Cosimo Raffone, Rosanna De Dominici, Iolanda Leonardi, Stefano Alecci, Caterina Ricciardi e Antonino De Vivo.

Il processo a marzo 2025 con i camici bianchi difesi dagli avvocati Ugo Colonna, Adriana La Manna, Pietro Ruggeri, Isabella Barone, Antonia Russo, Antonino Gatto, Carlo Autru Ryolo, Francesca Misiti, Dafne Musolino, Ketty Terranova, Nicoletta Milicia, Ettore Cappuccio, Giuseppe Di Pietro, Simona Arasi, Antonio Giacobello, Roberto Alecci, Giuseppe Walter.

La parte civile è rappresentata da Giuseppe Condipodero Marchetta.

Maria Pia Castrovinci, 61 anni, di Torrenova, è morta la vigilia di Natale tra le braccia della nuora e del cognato, al casello autostradale di Villafranca dove è giunta agonizzante.

Le indagini furono avviate dal sostituto procuratore Alessandro Liprino che ha indagato sedici sanitari con l'accusa di omicidio colposo.

Secondo il racconto dei familiari all'avvocato, i dubbi sulle dimissioni dall’ospedale erano cominciate già all’indomani dell’intervento chirurgico, perché secondo i parenti il decorso non era “normale”, la donna parlava a fatica, vomitava continuamente e perdeva peso ma i medici avrebbero comunque disposto le dimissioni assicurando che si trattava di un decorso fisiologico. 

“Verificheremo anche che non abbiamo fatto firmare alla signora le dimissioni – aveva spiegato l’avvocato subito dopo la denuncia – perché i parenti che dovevano portarla a casa l’hanno trovata già con le valigie pronte sulle ginocchia e il foglio delle dimissioni, anche se era evidente per loro che non stava ancora bene”.

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