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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

L'operaio morto ai piedi del viadotto Ritiro, si va a processo con due imputati

La decisione del giudice a quasi tre anni dal tragico incidente costato la vita al 55enne Salvatore Ada. L'ipotesi di reato è omicidio colposo

Si va a processo per la morte di Salvatore Ada, l'operaio 55enne morto in un tragico incidente sul lavoro ai piedi del viadotto Ritiro nell'ottobre del 2021. Il giudice per l'udienza preliminare Arianna Raffa ha rinviato a giudizio l’ingegnere Dan Alpern e il geometra Natale Bommara, rispettivamente direttore e responsabile del cantiere. Entrambi sono imputati di omicidio colposo. Stamane l'udienza preliminare al termine della quale, dopo alcune ore di camera di consiglio, il gup ha emesso la decisione. Nei mesi scorsi era invece stata archiviata la posizione della Toto Costruzione su richiesta del pubblico ministero.

Nella vicenda, la moglie e la figlia di Ada sono assistite dall'avvocato Filippo Mangiapane, le sorelle dell'uomo dagli avvocati Vincenzina Colaci, Giuseppe Ciminata e Carmelo Mostaccio. I due imputati sono invece rappresentati dal legale Carlo Morace di Reggio Calabria. 

La vicenda

L'incidente è avvenuto il 12 ottobre 2021 in un’area attigua al cantiere di costruzione del viadotto Ritiro, sulla tangenziale messinese dell’Autostrada A20 Messina Palermo. Salvatore Ada è morto dopo essere rimasto schiacciato da un blocco di cemento durante delle operazioni di carico su un mezzo pesante.  Subito fatali le ferite riportate dall'uomo come messo in evidenza dall'esame autoptico. 

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