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Riqualificazione della Real Cittadella, Mega: “Presto la chiusura di altri sette varchi”

Il presidente dell'AdSP dello Stretto illustra i lavori in corso e gli appalti per la zona falcata: “Il recupero è una necessità per la città e una grande occasione per valorizzare un asset portuale fondamentale per il rilancio del turismo e delle correlate attività crocieristiche”

Passi avanti per il recupero delle aree pregiate della Real Cittadella. Lo comunica il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Mario Mega che in una nota definisce “Iincessante l'azione amministrativa e tecnica per predisporre tutti gli interventi necessari a restituire decoro alla Zona Falcata.

Lunedì scorso  sono cominciati i lavori di demolizione di fabbricati ed edificazioni varie adiacenti ai resti della Real Cittadella, appaltati a seguito di una gara pubblica alla ditta D’Alberti Costruzioni Sas di Mazara Del Vallo per un importo di € 319.902,70.

Chiusura disposta per altre sette varchi

Oltre i lavori, pianificati e diretti dall’Ufficio Tecnico dell’AdSP dello Stretto sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina, è in corso di ultimazione poi la procedura  per l’affidamento di un nuovo appalto per la realizzazione di una recinzione lungo il margine stradale della via San Raineri a protezione dei resti della Real Cittadella che impedirà l’accesso con eccessiva facilità a tali aree di chi, con comportamenti illeciti, sta vanificando in parte le operazioni di pulizia già effettuate nei mesi scorsi. L’intervento, concordato sempre con la Soprintendenza, prevede anche la chiusura di sette ulteriori varchi nelle mura storiche (che si aggiungono alla ventina di “ambienti” già murati nei mesi scorsi), attualmente utilizzati come rifugio di fortuna da persone senza fissa dimora. Tali operazioni, che si stanno conducendo in sinergia con l’Amministrazione Comunale, la Polizia Municipale e la Capitaneria di porto, continuano purtroppo a rendersi necessarie a seguito del perpetrarsi di attività illecite su tutta l’area, quali occupazioni abusive, accessi non autorizzati, scarico di materiale di risulta. Il quadro economico complessivo per dette attività è pari a  105.000,00 euro.

Amata: “Sulla riqualificazione si gioca il futuro di Messina

Proprio ieri, sul degrado e gli illeciti che insistono nell'area era interevnuta Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana, annunciando di volersi fare promotrice di un vertice a Messina, direttamente nei luoghi,  col presidente Musumeci, gli assessori regionali ai Beni culturali, al Turismo e al Territorio, il presidente dell’Autorità Portuale, e l’amministrazione comunale, così che si possa poi attraverso una conferenza di servizi racchiudere le diverse competenze e i vari interessi pubblici coinvolti in un unico procedimento. mata aveva anche individuato i fondi per una bonifica integrale e per il restauro e la riqualificazione possono essere individuati tra i progetti per il Recovery found, chiedendo di mantenere alta l'attenzione sulla Cittadella. “Sulla sua riqualificazione - aveva detto Amata - si gioca gioco una parte importante di futuro di Messina e della Sicilia”.

Lunedì nuovo sopralluogo

Ma sulla riqualificazione sembra avere le idee chiare il presidente Mega che ha anche annunciato che nel giro di qualche settimana sarà conclusa anche la gara pubblica, cui hanno partecipato 13 aziende specializzate, per l’aggiudicazione dei lavori di caratterizzazione delle aree contaminate di tutta l’area della Zona Falcata da realizzare in coerenza con il piano approvato ad inizio dell’anno dalla Regione Siciliana con un impegno economico dell’AdSP dello Stretto di 763.139,95 euro. 

“Lunedì prossimo - spiega Mega - sarò sui luoghi, insieme all’architetto Vinci, nostra Soprintendente ai Beni Culturali, e all’assessore Musolino del Comune di Messina, per verificare insieme a loro l’avanzamento dei lavori e condividere, come facciamo periodicamente, lo stato delle varie procedure. Massimo è l’impegno che stiamo assicurando su questo tema, anche dal punto di vista economico, con una previsione di spesa, al momento, di oltre un milione di euro di fondi del bilancio proprio dell’Ente, perché siamo certi che il recupero della Zona Falcata, e della Real Cittadella in particolare, non sia solo una necessità per la città ma soprattutto costituisca una grande occasione di valorizzazione di un asset portuale fondamentale per il rilancio del turismo messinese e delle correlate attività crocieristiche. Tanto siamo convinti di tutto questo che, tra i progetti strategici prioritari che abbiamo già proposto al MIT nei giorni scorsi per l’inserimento nei futuri piani di finanziamento nazionali ed europei, uno in particolare riguarda proprio la Zona Falcata e consentirebbe, se finanziato, di realizzare non solo le bonifiche ma anche tutto quello che è previsto nel Piano Regolatore Portuale per la valorizzazione ed il recupero dell’area. Le risorse finanziarie necessarie - conclude Mega - sono molto importanti ma sono certo che con un’azione sinergica di tutti i livelli politici locali, regionali e nazionali si potrà raggiungere questo importante obiettivo”.

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