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Cronaca

Risanamento, il 28 dicembre ruspe in azione a Fondo Fucile: ma restano le occupazioni abusive

Via agli interventi del rione a ridosso di viale Gazzi proprio nel giorno in cui ricorre il 113esimo anniversario del terremoto. Pugno duro del Comune contro chi tenta di impossessarsi degli alloggi senza averne diritto

Ad agosto lo sgombero, adesso l'inizio delle demolizioni. Anche Fondo Fucile si avvia a vivere un nuovo futuro che chiude i conti con i lunghissimi decenni fatti di baracche e degrado. Il prossimo 28 dicembre anche nel quartiere a ridosso del viale Gazzi partiranno i lavori di demolizioni dei manufatti, così come annunciato stamane dall'assessore al Risanamento Salvatore Mondello. E per una pura combinazione le ruspe si metteranno in moto nel giorno in cui Messina celebrerà il centotredicesimo anniversario del terremoto, la tragedia che ha dato il là al fenomeno delle baraccopoli.

"Dopo aver completato la demolizione di Fondo Saccà e delle Case D'Arrigo - ha detto Mondelo - ci concentriamo su Fondo Fucile. Stiamo seguendo il percorso programmato per recuperare in soli tre anni tutto il tempo perso a partire dalla legge del 1990 che avrebbe dovuto chiudere i conti già trentuno anni fa con questa pagina. Ulteriori cantieri saranno aperti nei prossimi mesi mentre sono in via di completamento le operazioni all'Annunziata". E proprio in quest'ultimo quartiere, visitato lo scorso ottobre dal ministro per il Sud Mara Carfagna, resterà in piedi l'unica baracca risalente al periodo immediatamente successivo al terremoto. Verrà trasformata in museo a futura memoria. 

Ma intanto si segnalano casi legate all'occupazione abusiva. Il Comune, dopo un tavolo in Prefettura sull'ordine e la sicurezza, ha annunciato il pugno di ferro contro chi si impossessa degli alloggi senza averne diritto, un fenomeno che si è verificato in più occasioni sia per le baracche ancora non demolite, sia per le case individuate dall'Agenzia per il Risanamento per ospitare le famiglie. "Chi pensa di occupare per po sperare di avere la casa -ha precisato il sindaco Cateno De Luca - si beccherà una denuncia. Stiamo predisponendo gli sgomberi, nessuno la farà franca. Oltre mille i soggetti individuati che non facevano parte del nucleo originale degli assegnatari":

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