Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Risanamento, Comune e Arisme replicano a Falcone: "Dichiarazioni farneticanti"

Il botta e risposta tra l'esponente della giunta Musumeci e l'amministrazione comunale su fondi e progetti per portare avanti la demolizione delle baracche

Mentre le ruspe finalmente iniziano a muoversi tra le baracche, il tema sul risanamento resta caldo anche per la dialettica politica. Ieri l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone aveva puntato il dito contro il Comune sulla mancanza di progetti per utilizzare i 38 milioni di euro ricavati dalle legge del 1990, la prima in materia. 

Puntuale è arrivata la replica di Palazzo Zanca e Arisme. L'assessore Salvatore Mondello e il presidente dell'Agenzia per il Risamento Marcello Scurria definiscono "farneticanti" le dichiarazioni dell'esponente della giunta Musumeci. La risposta si basa su una nota che il Comune ha mandato alla Regione lo scorso luglio dove si segnala che le aree da risanare sono ancora di proprietà formale dell'Istituto Autonomo Case Popolari mentre viene chiesta chiarezza sui decreti di finanziamento.

Abbiamo letto, increduli, il farneticante comunicato stampa dell'Assessore Falcone. Il sole e temperature di queste ultime settimane hanno evidentemente lasciato segni. Falcone dà letteralmente i numeri (le cifre sono sbagliate). Spiace dover prendere atto che non sa quello che dice o, peggio, non capisce quello che gli riferiscono. Non si permetta, in ogni caso, di scherzare sul risanamento della Città di Messina e, soprattutto, di fare becera propaganda politica come un populista qualunque. Non dimentichi, Falcone, che ricopre una carica istituzionale che dovrebbe assolvere con disciplina ed onore. Abbia rispetto della verità. Falcone, trova il tempo tra un taglio di nastro e l'altro, di scegliere un moderatore. Siamo pronti a sbugiardarlo, carte alla mano. Degli svariati milioni, dopo tre anni, non è ancora arrivato un centesimo. L'IACP, ente regionale vigilato dall'Assessorato di Falcone, continua a fare Melina e non restituisce né le aree né i soldi che detiene senza titolo. La lista degli inadempimenti sarebbe lunga. Evidentemente si è persa una buona occasione per rimboccarsi le maniche e produrre fatti piuttosto che parole, ma spesso la politica preferisce la strada “facile” della narrativa e non quella più complessa dell’azione. Un'ultima considerazione a proposito di risanamento: Messina sarà risanata, con o senza Falcone, ma questa Regione deve essere al più presto bonificata".

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